Bond sovrani: come reagiscono i mercati azionari alle variazioni di rating?

Le variazioni di rating e di outlook delle emissioni sovrane non influenzano i soli rendimenti del comparto obbligazionario, ma incidono significativamente anche sulla performance dei mercati azionari. Vediamo come e perché.

di Stefano Fugazzi, pubblicato il
Le variazioni di rating e di outlook delle emissioni sovrane non influenzano i soli rendimenti del comparto obbligazionario, ma incidono significativamente anche sulla performance dei mercati azionari. Vediamo come e perché.

La scorsa settimana abbiamo riportato le principali conclusioni di un interessante studio del dipartimento di ricerca della Banca di Francia circa le reazioni del comparto obbligazionario sovrano alle variazioni di rating e di outlook (L’impatto delle revisioni dei giudizi delle agenzie di rating sui bond sovrani). Questa settimana estendiamo la suddetta analisi ai mercati azionari valutando se, al pari del comparto obbligazionario, siano anch’essi più sensibili ai declassamenti rispetto ai miglioramenti di rating delle emissioni sovrane.

ECCO COME REAGISCONO I MERCATI AZIONARI AI MIGLIORAMENTI E AI DECLASSAMENTI DI RATING SOVRANI

La riduzione di uno o più gradini del merito creditizio di un Paese emittente generalmente determina la reazione negativa dei mercati azionari domestici e internazionali. Il miglioramento di rating, invece, non produce variazioni positive significative perché i mercati azionari recepiscono con largo anticipo queste informazioni. Nei casi di downgrade, invece, le reazioni vengono amplificate dai mercati azionari perché le valutazioni di agenzia forniscono indicazioni non solo sulla solvibilità di un Paese, ma anche sulla solidità dei suoi comparti bancari e corporate. Non deve sorprendere, pertanto, che i mercati azionari siano più ricettivi alle variazioni di rating degli emittenti rientranti nella “categoria speculazione” (junk bond) rispetto agli investment grade.

Variazione di rating e di outlook nell’Eurozona (gennaio 1995-ottobre 2010)

Paese emittente

Upgrade di rating

Downgrade di rating

Upgrade di outlook

Downgrade di outlook

Austria

0 (0,0,0)

0 (0,0,0)

0 (0,0,0)

0 (0,0,0)

Belgio

2 (0,0,2)

1 (0,0,1)

1 (1,0,1)

0 (0,0,0)

Finlandia

8 (3,2,3)

0 (0,0,0)

3 (3,0,0)

0 (0,0,0)

Francia

0 (0,0,0)

0 (0,0,0)

0 (0,0,0)

0 (0,0,0)

Germania

0 (0,0,0)

0 (0,0,0)

0 (0,0,0)

0 (0,0,0)

Grecia

12 (4,3,5)

11 (4,3,4)

7 (1,2,4)

6 (3,1,2)

Irlanda

6 (3,3,1)

7 (3,2,2)

1 (1,0,0)

3 (1,1,1)

Italia

3 (0,2,1)

3 (2,0,2)

1 (0,1,0)

4 (3,0,1)

Malta

4 (1,2,1)

2 (1,1,0)

2 (0,1,1)

3 (1,2,0)

Olanda

0 (0,0,0)

0 (0,0,0)

0 (0,0,0)

0 (0,0,0)

Portogallo

4 (1,2,1)

5 (3,1,1)

1 (1,0,0)

6 (3,1,2)

Slovacchia

18 (8,4,6)

2 (1,0,1)

9 (2,4,3)

3 (1,1,1)

Slovenia

10 (3,3,4)

0 (0,0,0)

6 (1,3,2)

0 (0,0,0)

Spagna

5 (2,1,2)

4 (2,1,1)

3 (2,1,0)

3 (2,1,0)

Nota 1: la tabella non include le variazioni di rating di Cipro, Estonia e Lussemburgo.

Nota 2: i valori riportati tra parentesi identificano le variazioni di giudizio rispettivamente di Standard & Poor’s, Moody´s e Fitch Rastings.

LA REAZIONE DEI MERCATI AZIONARI INTERNAZIONALI AI DOWNGRADE E IL RISCHIO CONTAGIO

Le reazioni dei mercati azionari internazionali al declassamento di un Paese non sono, tuttavia, uniformi. Alcuni indici tendono, per esempio, a rispondere più negativamente rispetto ad altri. A pesare sulla performance sono generalmente due elementi: la prossimità geografica e l’interdipendenza economico-commerciale tra i Paesi.

In ambito academico vi è un generale consenso circa il fattore geografico. La distanza tra il Paese declassato e un altro (non declassato) è inversamente correlata al rischio contagio. In altre parole, il declassamento di un Paese non sempre determina la reazione negativa degli indici azionari di una nazione appartenente, per esempio, a un altro continente.

L’effetto contagio può, tuttavia, manifestarsi se questi Paesi mantengono relazioni commerciali forti e interdipendenti. Non sorprende, dunque, che a essere maggiormente penalizzate siano le quotazioni azionarie di aziende che vivono di export oppure che vantano una forte presenza nei Paesi nei quali la valutazione creditizia è stata rivista al ribasso. Nel caso di aree economiche fortemente interconnesse, come può essere l’Unione Europea, la relazione tra effetto contagio e prossimità geografica è intuitivamente forte e significativa.

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Argomenti: bond sovrani, Economia Europa