Bollette energia elettrica: perché i prezzi sono sempre più alti e chi ci rimette

Mancati rimborsi per le bollette telefoniche in merito alla famosa fatturazione a 28 giorni e prezzi sempre più alti per le bollette dell'energia.

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Mancati rimborsi per le bollette telefoniche in merito alla famosa fatturazione a 28 giorni e prezzi sempre più alti per le bollette dell'energia.

E’ arrivata come un fulmine a ciel sereno la notizia dei rimborsi mancati per le bollette telefoniche ma non è solo il settore delle telecomunicazioni a preoccupare ma anche quello dell’energia. Secondo l’Analisi Trimestrale del Sistema energetico dell’Enea, nel terzo trimestre del 2018, i prezzi dell’energia elettrica per le famiglie sono arrivati a livelli molto alti. A rimetterci le famiglie appunto e le piccole imprese.

Consumi stabili ma prezzi alti

La realtà è che non sono aumentati i consumi ma i prezzi. Secondo il rapporto in questione, negli ultimi 10 anni, i costi sono aumentati in maniera importante. Le aziende medio-piccole sono quelle che hanno pagato lo scotto più alto. Si parla di aumenti del +10% mentre i consumi sembrano scesi. Rispetto alle aziende medio piccole europee, quelle italiane hanno pagato 70mila euro all’anno in più rispetto alle aziende delle stesse dimensioni francesi e 30mila euro in più rispetto a quelle spagnole o inglesi. L’Analisi trimestrale del Sistema energetico ha segnato un  5% dell’indice Ispred. Francesco Gracceva, esperto Enea, ha dichiarato che: “La causa è l’incremento dei prezzi finali sulla spinta delle commodity energetiche, con l’impennata del gas naturale (+60%), dei prezzi della borsa elettrica (+33,5%) e del petrolio Brent che a ottobre ha raggiunto gli 85 dollari al barile. Gli effetti dei successivi forti cali del greggio, oggi a 55 dollari, e in misura minore del gas, si manifesteranno solo nei prossimi mesi”.

C’è molta preoccupazione anche sul fronte rischi invernali, legati alla stagionalità: “Le analisi dell’associazione europea dei gestori delle reti di gas, ENTSO-G, tendono a escludere il rischio di interruzioni delle forniture – ha dichiarato Gracceva – ma in caso di shock di domanda e/o offerta è plausibile uno scenario di volatilità anche elevata dei prezzi.

Inoltre, secondo l’associazione europea gestori delle reti elettriche, ENTSO-E, potrebbero esservi problemi di adeguatezza del sistema elettrico qualora si verificassero condizioni di elevata domanda e bassa produzione da rinnovabili”.

Il problema dei rincari delle bollette elettriche era già emerso alcuni mesi fa. Si parlò insistentemente di oneri di sistema mentre di recente era emerso che gli italiani nel 2018 hanno ottenuto una maxi stangata di 1,32 miliardi di euro.

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Niente rimborsi per quelle telefoniche

Tornando al tema bollette, ma telefoniche, un’altra brutta notizia per i consumatori è arrivata in merito ai rimborsi delle bollette emesse ogni 28 giorni. L’Agcom aveva deciso per i rimborsi da ottenere entro il 31 dicembre di quest’anno da parte delle società di telefonia Telecom Italia, Vodafone, Wind e Fastweb, che avevano istituito la fatturazione ogni 28 giorni e non ogni mese. Gli importi, insomma, sarebbero dovuti tornare ai consumatori ma il Consiglio di Stato ha accolto la richiesta delle compagnie di telecomunicazioni di sospendere i rimborsi. Per adesso, insomma, gli indennizzi non ci saranno ma la decisione finale arriverà a marzo 2019. Da quello che si apprende, come riporta Today, soltanto Fastweb sta regalando il servizio Wow Space ai clienti come forma di compensazione. Il Codacons non ha accolto bene la notizia e ha parlato di “bel regalo agli operatori telefonici e un dono sgradito agli utenti”. Ora non resta che attendere la decisione del Tar.

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