Bollette del gas: in Italia prezzi cari, maxi stangata per le imposte

Secondo il Codacons in Italia i prezzi del gas sono tra i più cari, a precederla Svezia, Danimarca, Paesi Bassi e Portogallo.

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Secondo il Codacons in Italia i prezzi del gas sono tra i più cari, a precederla Svezia, Danimarca, Paesi Bassi e Portogallo.

Le bollette del gas in Italia sono molto più care rispetto all’Europa. Non di rado rappresentano un vero e proprio salasso. Secondo il rapporto annuale dell’Arera, l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambienti, i prezzi della luce del nostro paese sono tutto sommato buoni mentre quelli del gas sono cari. 

Il confronto

A beneficiare di prezzi più bassi per quanto riguarda la bolletta del gas sono stati i consumatori italiani domestici mentre i clienti industriali hanno pagato costi più alti.

La Germania è il paese con i costi più alti della luce, in confronto gli italiani pagano prezzi del 30% inferiori per le prime tre classi e del -20% per le ultime due come fa notare Arera. Per quanto riguarda i clienti industriali, nonostante i prezzi più cari anche rispetto all’area Euro, durante il 2018 i prezzi lordi sono scesi. 

A far paura, in un certo senso, sono i costi del gas, molto più alti rispetto ad altri paesi europei: “i prezzi del gas naturale per i consumatori domestici italiani al lordo di oneri e imposte si confermano anche per il 2018 sensibilmente più alti della media dei prezzi dell’area euro, con differenziali in crescita” ha dichiarato l’Arera. Andando nel dettaglio, il 74% del totale dei clienti, gli appartenenti alla classe di consumo 525-5.254 m3, durante il 2018 hanno pagato il 17% in più rispetto all’Europa, addirittura i clienti appartenenti alla fascia 5.254 m3 hanno pagato il 22% in più. 

Secondo il Codacons in Italia i prezzi del gas sono tra i più cari, a precederla Svezia, Danimarca, Paesi Bassi e Portogallo, mentre per l’elettricità si trova alla settima posizione. Sempre il Codacons ha fatto notare che nel nostro paese i clienti del mercato tutelato hanno subito una maxi-stangata pari a 1,32 miliardi di euro per colpa dei rincari dell’elettricità (+11,12%) e del gas (+13,67%.).

Il peso delle imposte

Le motivazioni vanno ricercate negli oneri di sistema ma anche nell’aumento dei prezzi netti. A tutto questo va aggiunto il fatto che molti clienti potrebbero usare il bonus per risparmiare ma non lo fanno.

Secondo il presidente di Arera Stefano Besseghini “solo 800 mila nuclei familiari hanno effettivamente usufruito del bonus elettrico. Rispetto alla platea dei potenziali aventi diritto si è raggiunto il 36%”.

Secondo il Codacons a pesare gli oneri fiscali: “nel 2018 le famiglie del mercato tutelato hanno versato 5,4 miliardi di imposte sulla fornitura di gas e 2,6 miliardi di euro di tasse e imposte sull’elettricità”. Nel dettaglio a livello annuale mediamente le famiglie hanno speso 152,4 euro di imposte per l’elettricità e 424 euro per quelle del gas.

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