Bollette a 28 giorni: operatori verso nuove tariffe dopo blocco aumenti

Dopo la decisione di bloccare gli aumenti, gli operatori si stanno adeguando con nuove tariffe.

di Chiara Lanari, pubblicato il
Dopo la decisione di bloccare gli aumenti, gli operatori si stanno adeguando con nuove tariffe.

La guerra delle bollette a 28 giorni e gli aumenti imposti dagli operatori per tornare alla fatturazione mensile stanno ancora creando scompiglio tra gli utenti e non è neppure chiaro come tutta questa faccenda finirà. I tlc sono tornati (o stanno tornando in questi giorni) alla fatturazione mensile ma avevano imposto aumenti dell’8,6% per compensare i tre giorni persi con il cambiamento, annullando i vantaggi per i clienti che di fatto, in alcuni casi, si sono trovati a dover pagare di più per avere meno giga o minuti nel pacchetto spalmati su 30 giorni e non più su 28.

Cosa è cambiato?

Lo scorso 21 marzo era arrivata la decisione dell’Antitrust di sospendere i rincari e aveva contemporaneamente intimato i vari Tim, Wind, Vodafone, Tre e Fastweb di creare delle offerte in maniera autonoma. La vicenda era nata dopo che l’Autorità aveva sospettato che gli operatori si erano messi d’accordo per rincarare le tariffe contestualmente così che i clienti avrebbero avuto difficoltà a recedere e passare ad altro operatore. Con la sospensione dei rincari gli operatori erano stati invitati a lanciare delle offerte in maniera autonoma. Cosa è cambiato alla fine? Sicuramente gli operatori dovrebbero seguire il “consiglio” dell’Antitrust ma gli aumenti di fatti ci saranno, magari un pò meno o un pò di più dell’8,6% senza considerare che sono ancora in atto i ricorsi al Tar del Lazio per i famosi rimborsi inerenti il risarcimento danni per il passaggio dalle bollette mensili a quelle a 28 giorni.

Gli operatori annunciano nuove tariffe

L’Ansa ha comunicato che gli operatori starebbero studiando nuove mosse commerciali. Tre ha già attivato la fatturazione mensile dal 24 marzo mentre Wind lo farà dal 5 aprile. Per i clienti Wind/Tre, sottolinea Ansa, per tutto aprile non dovrebbero esserci aumenti e in seguito questi non dovrebbero essere superiori del 5,6%. Per Fastweb si parla di una semplificazione che prevede degli aumenti di circa 5 euro sul fisso-internet e che comprende altre voci tra cui l’opzione ultrafibra e l’attivazione. Per Vodafone si parla di rialzi già comunicati ai clienti, a partire da giugno, di 1,50 e 2 euro del canone mensile per le Sim dati ossia la chiavette per tablet e Pc sia ricaricabili che in abbonamento, e dal 10 luglio l’aumento per le offerte di rete fissa. Anche Tim, infine, si starebbe adeguando.

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Argomenti: Economia Italia