Bolla immobiliare a Londra si sgonfia, prezzi case cresciuti meno che nel resto UK

La bolla immobiliare a Londra potrebbe scoppiare nel 2017, mentre già i prezzi delle case crescono meno della media nazionale. Non accadeva dal 2008, quando il mercato entrò in crisi.

di , pubblicato il
La bolla immobiliare a Londra potrebbe scoppiare nel 2017, mentre già i prezzi delle case crescono meno della media nazionale. Non accadeva dal 2008, quando il mercato entrò in crisi.

Il 2017 potrebbe essere l’anno dello scoppio della bolla immobiliare a Londra. A prevederlo è stata una netta maggioranza di economisti, intervistati dal Times. E i numeri pubblicati da Nationwide rafforzerebbero tale convinzione: quest’anno i prezzi delle case sono cresciuti mediamente del 4,5% nel Regno Unito, ma solo del 3,7% nella capitale. Non succedeva dal 2008, che i prezzi degli immobili a Londra crescessero meno che nel resto del paese.

E guarda caso, l’ultima volta che tale fenomeno si è verificato, abbiamo assistito proprio a un tracollo dei valori immobiliari nella capitale britannica.

Tra la metà del 2007 e l’inizio del 2009, i prezzi delle case a Londra sono diminuiti di circa un quarto, a fronte di un -40% di minori compravendite. E già negli ultimi mesi si registrano, specie in alcune aree della città, basse transazioni, che in qualche quartiere risulterebbero dimezzate rispetto allo scorso anno. (Leggi anche: Bolla immobiliare a Londra prossima allo scoppio?)

Pesa anche la Brexit

Nel dettaglio, i prezzi delle case nel Regno Unito sono cresciuti mediamente a dicembre dello 0,8% rispetto al mese precedente, raggiungendo quasi quota 206.000 sterline. A Londra, nonostante il rallentamento, i prezzi medi risultano ancora pari a 474.000 sterline, oltre due volte e mezzo la media nazionale.

Per l’anno prossimo, l’istituto prevede una crescita media del 2% nel paese, che implica un calo, in termini reali, visto che il deprezzamento della sterlina dovrebbe fare accelerare l’inflazione al 2,7%. Bisogna, in verità, considerare che l’evoluzione del mercato immobiliare è attesa connessa a quella dell’economia britannica, che a seguito del referendum sulla Brexit, potrebbe rallentare e complicare l’accensione di nuovi mutui da parte delle famiglie. (Leggi anche: Brexit, sterlina ai minimi dall’85%: Londra chiude a immigrati UE)

 

 

 

 

Prezzi delle case a Londra insostenibili per i residenti

Proprio la Brexit potrebbe già avere inciso negativamente sulla domanda di case a Londra, visto che la città potrebbe perdere lo status di hub finanziario globale, rendendo non più necessario l’acquisto di immobili a ridosso della City.

Tuttavia, che i prezzi si diano una frenata qui non è per niente un male. L’indice di “affordability”, che misura la sostenibilità dei valori immobiliari, ci dice che oggi a Londra servono 14,2 anni di stipendi per permettersi di comprare casa, pari a ben 46 anni di risparmi.

Per quanto i bassi tassi sui mutui abbiano agevolato gli acquisti di immobili, la situazione è diventata tetra per i residenti, tanto che quest’anno 77.500 londinesi avrebbero deciso di acquistare casa fuori città, un numero superiore a quello del 2015 del 22%, segno delle quotazioni ormai stellari e fuori dalla portata dei più. D’altronde, nonostante il biennio di tracollo tra metà 2007 e inizio 2009, i prezzi degli immobili a Londra sono cresciuti dell’85% in 10 anni, certamente molto, ma molto di più di quanto non siano aumentati nel frattempo gli stipendi dei residenti. (Leggi anche: Londra, case mai così care)

 

 

 

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: