Bolla immobiliare cinese “la più grande della storia”, via a restrizioni agli acquisti

La bolla immobiliare in Cina fa sempre più paura. Adesso, ne parlano apertamente le stesse istituzioni nazionali e si adottano alcune misure dalla dubbia efficacia.

di , pubblicato il
La bolla immobiliare in Cina fa sempre più paura. Adesso, ne parlano apertamente le stesse istituzioni nazionali e si adottano alcune misure dalla dubbia efficacia.

La Cina ha la più grande bolla immobiliare della storia. A dirlo è niente di meno che uno degli uomini più ricchi del Dragone asiatico, tale Wang Jianlin, il cui patrimonio è stimato in circa 32 miliardi di dollari. L’uomo è intervenuto mercoledì nel dibattito in corso a Pechino per arrestare la corsa sfrenata dei prezzi di case, appartamenti, uffici, etc., sostenendo in un’intervista rilasciata alla Cnn, che l’economia cinese non avrebbe toccato ancora il fondo e che se le autorità monetarie ritirassero adesso gli stimoli, al fine di abbassare la leva finanziaria, si corre il rischio di danneggiare la crescita ulteriormente.

Ad agosto, le vendite di immobili in Cina risultavano in aumento su base annua del 31,8%, un dato che fa il paio con il +32,2% registrato nello stesso mese dai prestiti delle banche alle famiglie, inclusi i mutui immobiliari. In effetti, il boom immobiliare è legato proprio agli enormi stimoli monetari iniettati dalla People’s Bank of China sin dal 2009 per contrastare la crisi finanziaria globale, esplosa con il crac di Lehman Brothers. (Leggi anche: Bolla immobiliare minaccia globale)

Prezzi case Cina esplosi, bolla immobiliare potente

In precedenza, un paio di settimane fa era stato il capo economista della PBoC, Ma Jun, a mettere in guardia il governo di Pechino contro i rischi di eccessivo finanziamento nel settore immobiliare, invitandolo ad adottare le misure idonee e mostrando dubbi sulla volontà di affidarsi alle regolamentazioni locali per contrastare un’espansione ulteriore della bolla.

Un altro senior economista, Zhou Jingtong, ha dichiarato che la bolla immobiliare nel paese accrescerebbe le distanze tra ricchi e poveri e ha parlato di pericolo dalla convinzione ormai diffusasi che sia possibile fare profitti all’istante.

 

 

 

Misure contro bolla immobiliare

Gli enti locali stanno correndo ai ripari e su sollecitazione del governo nazionale stanno attuando le misure più disparate per rallentare la corsa agli immobili. A Kunshan, ad esempio, è possibile adesso acquistare un appartamento solo se si pagano le tasse e i contributi previdenziali da almeno un anno alla contea di Suzhou. In questa città, il mese scorso i prezzi delle case sono esplosi del 40% su base annua.

E sempre ad agosto si è registrata la sedicesima crescita su base mensile dei prezzi degli immobili, mentre stando a Deutsche Bank, a luglio e agosto, i mutui ipotecari hanno rappresentato il 71% del totale in yuan, oltre il doppio della percentuale media nella prima dell’anno.

Difficile che basti un qualche provvedimento locale per arrestare la crescita dei valori immobiliari. D’altronde, dal 2008 ad oggi, il rapporto tra debito privato e pil è letteralmente esploso, contemporaneamente al boom del sistema bancario ombra, che rappresenterebbe non meno di un terzo dell’economia cinese. Se la bolla immobiliare scoppierà davvero, trascinerà nel baratro l’intero pianeta, viste le dimensioni della seconda potenza economica mondiale. (Leggi anche: Crisi Cina travolgerà economia mondiale)

 

 

Argomenti: , , ,