Board BCE, cosa guardare oggi e la possibile sorpresa sulle obbligazioni bancarie

Riunione della BCE oggi. Non sono attesi nuovi stimoli, ma dal discorso di Mario Draghi potremmo capire diverse cose per settembre.

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Riunione della BCE oggi. Non sono attesi nuovi stimoli, ma dal discorso di Mario Draghi potremmo capire diverse cose per settembre.

Dovrebbe essere un board interlocutorio quello di oggi della BCE. Gli analisti non si aspettano il varo di nuovi stimoli monetari, specie dopo che nemmeno la Bank of England ha tagliato i tassi, rinviando l’allentamento della sua politica monetaria probabilmente ad agosto. Non per questo, la conferenza stampa di oggi del governatore Mario Draghi sarà poco importante, perché le sue parole ci faranno capire quali intenzioni abbia l’istituto per settembre, quando è atteso il potenziamento dell’apparato di stimoli già in corso di attuazione.

Il linguaggio di Draghi oggi dovrebbe essere accomodante, di apertura verso il varo di nuove misure di sostegno ai prezzi nell’Eurozona, ancora troppo lontani dal target di un’inflazione annua vicina, ma poco inferiore al 2%. Ma a cosa dobbiamo porre maggiormente attenzione?

Come siamo abituati da anni a verificare, il discorso del governatore è retorico, ovvero caratterizzato da frasi quasi standardizzate, che hanno la finalità di spingere le aspettative del mercato verso una certa direzione. Per questo, oggi dovremmo sentire per l’ennesima volta che “la BCE si tiene pronta a intervenire all’occorrenza”, che “la crescita nell’Eurozona resta moderata”, ma anche che “i rischi al ribasso sono aumentati” nelle ultime settimane, principalmente per effetto della Brexit, ma non solo.

Nuovo potenziamento QE

Quanto alla specificità delle misure possibili a settembre, non avremo oggi indicazioni certe. E’ probabile, però, che il governatore si mostri non chiuso all’ipotesi di un nuovo taglio dei tassi e che al contempo ribadisca che il “quantitative easing” proseguirà “almeno fino al marzo del 2017 o fino a quando non sarà centrato stabilmente il target d’inflazione”, sostanzialmente anticipandone una proroga oltre la scadenza sinora segnalata.

Inoltre, non possiamo escludere una sorpresa, ovvero l’apertura di Draghi all’acquisto di titoli diversi da quelli sinora inseriti nel QE (titoli di stato, Abs, covered bond e corporate bond). Egli potrebbe lasciare intuire che tra gli assets acquistabili potranno rientrare presto anche le obbligazioni bancarie.

 

 

 

Carenza bond è problema reale

Sul punto non c’è alcun accordo dentro il board, anzi si registrano prese di posizioni forti da parte della Bundesbank, contrarissima a un simile intervento.

Eppure, Draghi potrebbe cogliere al balzo la crisi delle banche dell’Eurozona per spingere in tale direzione, anche perché potrebbe contribuire a risolvere il problema della carenza dei bond.

Le obbligazioni bancarie consentirebbero alla BCE di ampliare la gamma dei titoli da acquistare, riducendo il rischio di insufficienza di bond eleggibili sul mercato, cresciuto esponenzialmente nelle ultime settimane, considerando che i due terzi dei Bund tedeschi risultano ormai non più acquistabili e che mostrano rendimenti negativi finanche alla scadenza dei 15 anni.

Alti rischi con bond bancari

Al contempo, acquistare bond emessi dalle banche, sebbene quelli senior e con rating “investment grade”, allenterebbe la pressione sugli istituti, in sofferenza da mesi in borsa. Questi potrebbero rifinanziarsi sul mercato a rendimenti inferiori di quelli odierni, anche se le nuove aste Tltro hanno di gran lunga ridotto tale necessità. Il problema quasi insormontabile di questa misura consiste nel rischio per Francoforte di subire la conversione in azioni dei suddetti titoli per i casi di risoluzione bancaria, date le nuove norme sul bail-in. A quel punto, oltre ad aver perso quasi tutto, l’istituto diverrebbe proprietario delle banche, sulle quali vigila. In altri tempi avremmo escluso quasi categoricamente che potesse accadere, ma siamo in una fase anomala, non convenzionale e persino quest’ultima misura potrebbe essere presa in considerazione al board di settembre.

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