Blue Origin, la compagnia spaziale di Jeff Bezos vuole la Luna entro il 2024

Un nuovo business per Jeff Bezos: la compagnia spaziale Blue Origin vuole arrivare sulla luna entro il 2024.

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Un nuovo business per Jeff Bezos: la compagnia spaziale Blue Origin vuole arrivare sulla luna entro il 2024.
Jeff Bezos è conosciuto da tutti come il patron di Amazon, ma in realtà possiede anche Blue Origin, una compagnia spaziale che condivide la stessa ambizione dell’uomo più ricco al mondo secondo la classifica stilata da Forbes (per il secondo anno consecutivo). Il progetto di Blue Origin è divenuto di dominio pubblico in occasione di una conferenza organizzata da Bezos il 9 maggio scorso, durante la quale ha confermato l’obiettivo di riportare l’uomo sulla Luna entro il 2024.
L’azienda spaziale fondata dal numero uno di Amazon nel lontano settembre del Duemila punta alla prima missione ufficiale nel 2023, dodici mesi dopo dovrebbe invece toccare all’uomo.

Jeff Bezos e Nasa a braccetto?

La data del 2024 non è casuale. Infatti, entro quella data il presidente degli Stati Uniti Donald Trump vorrebbe vedere astronauti di nazionalità americana tornare sul suolo lunare dopo lo storico allunaggio di Neil Armstrong e dell’Apollo 11. Sulla carta, la Nasa sarebbe il punto di riferimento principale, su cui sembra stia spingendo molto il 45° presidente degli Stati Uniti d’America. A conti fatti, però, la Blue Origin di Jeff Bezos potrebbe garantire un apporto decisivo per il buon esito di un’eventuale nuova missione. Il motivo? Ad oggi, il progetto di Blue Origin è il migliore che esista sulla piazza, sia da un punto di vista tecnologico che per le risorse finanziarie “illimitate” su cui la compagnia può contare.

Il lander della Blue Origin

“Blue Origin is building the infrastructure needed to unleash the next generation of dreamers. I met these young people today, and the future is in great hands”. Tradotto letteralmente: Blue Origin sta costruendo l’infrastruttura necessaria per liberare la prossima generazione di sognatori. Ho incontrato questi ragazzi oggi, e il futuro è in ottime mani”. Parola di Jeff Bezos, direttamente dal suo account Twitter nel pomeriggio (negli Stati Uniti) del 9 maggio.
Il modulo di allunaggio della Blue Origin si chiama Blue Moon (Luna Blu) e dovrebbe avere una struttura tale da riuscire a posarsi su qualsiasi punto della superficie lunare.
La novità sostanziale rispetto ad altri lander votati a una futura missione sulla Luna è rappresentata dall’alimentazione del motore, che si baserà sulla combinazione di idrogeno e ossigeno, gli stessi elementi che dovrebbero essere ricavati dal ghiaccio dei crateri lunari, come rileva l’astrofisica italiana Patrizia Caraveo in un interessante approfondimento realizzato per Agi.
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