Black Friday, lo shopping non mostra crisi in America e Amazon subisce la concorrenza

Il Black Friday in America è un culto che non accenna a mostrare segni di stanchezza. Il boom degli acquisti online non sta avvenendo ancora a discapito delle vendite presso i negozi fisici, grazie a un'economia USA in ottimo stato.

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
Il Black Friday in America è un culto che non accenna a mostrare segni di stanchezza. Il boom degli acquisti online non sta avvenendo ancora a discapito delle vendite presso i negozi fisici, grazie a un'economia USA in ottimo stato.

Ci siamo, è arrivato il venerdì nero più atteso dell’anno. Nessuna paura, non stiamo prefigurando alcun crollo della borsa o altro evento catastrofico, semmai il contrario. Oggi per l’America è il giorno commercialmente più importante di tutto l’anno, quello che apre la stagione dello shopping fino a Natale e che cade il giorno successivo alla Festa del Ringraziamento. Lo chiamano il “Black Friday” e sull’origine del nome si dibatte. Per alcuni, risale all’annotazione dei margini positivi nei registri dei negozi al termine di questa giornata con la penna nera, grazie alle copiose vendite realizzate, mentre con la rossa si segna(va) generalmente una perdita. Per altri, rimanda al traffico in tilt tipico nei pressi dei centri commerciali, per cui il venerdì sarebbe (stato) nero per gli automobilisti. Poco importa, perché comunque la si pensi, siamo in presenza di un evento commerciale praticamente unico al mondo, sebbene insidiato dalla Giornata dei Single in Cina, che l’11 novembre scorso ha registrato il record di vendite online in una sola giornata nel mondo, con incassi per Alibaba di 30,8 miliardi di dollari.

In queste ore, i commercianti americani sono soliti attirare i clienti con sconti sui prezzi, spesso realmente un affare su elettrodomestici ed elettronica di consumo. Rischiando di essere blasfemi, dovremmo ammettere che per il popolo statunitense questa giornata viene sentita forse più del Natale, trattandosi di una vera mania, di una religione per il business. I numeri ci fanno capire meglio di cosa parliamo. Non contenti del lungo weekend, che inizia il giovedì e finisce con la domenica, gli americani negli ultimi anni si sono inventati anche il “Cyber Monday”, il lunedì cibernetico dedicato agli affari nel panorama tech. In tutto, 5 giorni di corsa agli acquisti, che per quest’anno dovrebbero ammontare a un totale di 143,82 miliardi di dollari, 7,5 miliardi in più rispetto al 2017 (+5,5%).

Non solo Black Friday, la corsa agli acquisti impazza anche con il Cyber Monday

Niente boom per Amazon, concorrenza agguerrita

Interessante è il dato che riguarda i soli acquisti online, stimati in crescita del 15,5% a 21,6 miliardi. In pratica, quasi il 40% della crescita dei consumi per questi 5 giorni si ha grazie al boom dello shopping in rete, che inciderà per il 15% del totale. E Amazon dovrebbe registrare una quota del 29% sul totale delle vendite online, di gran lunga superiore a ogni altro retailer, ma non così soddisfacente come pensiamo, se consideriamo che nel resto dell’anno il colosso delle vendite online segna negli USA una quota di ben il 38%. In altre parole, a Jeff Bezos il Black Friday non fa poi così bene, perché è costretto a subire la concorrenza degli altri negozi online, che a colpi di sconti e promozioni attirano clienti sui propri siti.

Chi profetizzava la fine di questo evento con l’avvento della rete, ad oggi ha sbagliato i conti. Il boom degli acquisti online non è andato a discapito di quelli nei negozi fisici, come segnalano le cifre in crescita di entrambi i comparti. E’ l’effetto dell’ottimo stato di salute dell’economia americana, che nel terzo trimestre dell’anno ha registrato consumi in crescita del 4% su base annua e in lieve accelerazione anche rispetto al trimestre precedente, sostenendo il pil, ammontando al 68% di esso. Per l’ultimo quarto dell’anno, l’economia a stelle e strisce dovrebbe rallentare sotto il 3%, ma trattasi di ritmi del tutto estranei oggi alle altre economie avanzate del pianeta. Di fatto, il successo del Black Friday sarebbe un termometro per confidare in un prosieguo dell’espansione economica, che va avanti ormai da ben 9 anni e mezzo. E fino a quando la torta continua ad essere sempre più grande, ci sarà verosimilmente spazio per un miglioramento delle vendite sia nei negozi online che offline.

Fuori dagli USA, c’è vita per il Black Friday? Pur essendo nulla di confrontabile con la realtà americana, anche in Europa e in Asia si riscontra un crescente interesse per l’evento, perlopiù tramite i giganti della rete come Amazon e Google, che di fatto esportano nel resto del mondo alcune ricorrenze tipiche degli americani. Basti pensare ad Halloween, sbarcato anche in Italia, e tra le critiche, dall’inizio del Millennio, spesso rimpiazzando il radicato culto dei morti della nostra tradizione cattolica. Ebbene, l’Italia risulta essere secondo le tendenze riscontrate su Google, tra le principali realtà a mostrare il maggiore incremento di interesse verso il Black Friday: +3.233% negli ultimi 5 anni, dietro solo al +4.900% di Francia e Turchia, davanti al +2.400% del Giappone e del +900% della Germania. Nel quinquennio, l’interesse medio nel mondo risulta cresciuto verso l’evento del 117%. E mediamente un italiano spenderà oggi 216 dollari, una cifra simile ai 239 dollari di un tedesco, persino superiore ai 197 di un australiano, ma meno dei 240 di un saudita o di un messicano e dei 253 di un argentino. In America, la spesa pro-capite è attesa a 515 dollari, chiaramente la più alta al mondo. Quanto ai ritmi di crescita degli acquisti online negli USA, l’apice si dovrebbe raggiungere domani con il +20,3%, mentre oggi si prevede un +20,1% e domenica il +19,9%. Seguono: ieri con il +11,4% e il lunedì con il +10,7%.

Il Black Friday è arrivato, in America vendite online da record. E in Italia?

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Argomenti: Economia USA, Social media e internet