Black Friday e coronavirus: le conseguenze della pandemia sugli acquisti scontati

Che cosa cambia con il coronavirus per il Black Friday e gli acquisti degli italiani?

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Il primo Black Friday ai tempi del coronavirus e il revenge spending

Nonostante il periodo delicato, il Black Friday e il Cyber Monday restano due giornate molto importanti per fare shopping a prezzi scontati. Il 27 e il 30 novembre sono le date da segnare in calendario per chi pensa di fare affari acquistando a prezzi scontati. Con le varie chiusure e restrizioni di quest’anno causate dal coronavirus, lo shopping online avrà una vera e propria spinta. 

Lo studio, più shopping ma con meno potere di acquisto

Secondo uno studio condotto da Simon-Kucher & Partners, che ha indagato sulle intenzioni di acquisto degli italiani durante il Cyber Monday e il Black Friday, la pandemia ha in parte velocizzato la corsa al risparmio e quindi la voglia di trovare offerte. 8 italiani su 10 hanno dichiarato che faranno acquisti durante una di queste giornate, addirittura c’è chi li farà sia durante il Black Friday che al Cyber Monday. I più quotati restano gli acquisti di elettronica, abbigliamento e piccoli elettrodomestici ma anche prodotti per la casa. Per tutte queste categorie è aumentata la percentuale rispetto allo scorso anno. 

Insomma, per lo shopping online la pandemia non sembra avere ripercussioni negative. Anzi. Il fatto di non poter uscire quando si vuole per acquistare nei negozi, le varie chiusure e restrizioni spingono gli italiani a puntare di più proprio sugli acquisti online, soprattutto nell’ottica di risparmio. 

Nonostante tutto si parla di una spesa media di 188 euro, fattore che sembra confermare come la pandemia abbia limitato il potere di acquisto. 

Black Friday non si tocca

Secondo Francesco Fiorese, Partner dell’Ufficio di Milano di Simon-Kucher: “Da puntuale a lineare. La promozionalità del Black Friday è stata oramai prolungata e spalmata su un periodo temporale più lungo, di fatto impattando le logiche e le aspettative di risparmio del consumatore.

Si conferma il paradosso dello sconto, se basso non funziona e se troppo alto non genera appeal di vendita addizionale: gli italiani vedono lo sweet-spot tra il 30% e il 40% di sconto”.

Gli italiani, insomma pensano che il Black Friday sia il giorno migliore per fare acquisti, seguito dai saldi di stagione e i Prime Days.

Vedi anche: Black Friday, Prime Day e il crollo dei negozi di quartiere

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