Bitcoin versus oro: moneta digitale è il nuovo bene rifugio?

Bitcoin di record in record. Se all'inizio dell'anno stava sotto le quotazioni dell'oro, oggi le supera di un multiplo. Che la moneta digitale sia diventata un'alternativa?

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Bitcoin di record in record. Se all'inizio dell'anno stava sotto le quotazioni dell'oro, oggi le supera di un multiplo. Che la moneta digitale sia diventata un'alternativa?

Storie come quella dell’olandese Didi Taihuttu, che a 39 anni ha deciso di vendere l’azienda e i beni di famiglia, scegliendo di andare a vivere in roulotte con moglie e 3 figlie, avendo investito quasi tutto il patrimonio in Bitcoin, confidando in quotazioni finanche quintuplicate entro il 2020, sono forse estreme anche per il variegato mondo delle bolle finanziarie, ma sembrano moltiplicarsi i segnali positivi per la “criptomoneta” per eccellenza.

Sabato scorso, ha toccato un ennesimo record a oltre 5.856 dollari, mentre ieri ha oscillato intorno ai 5.700 dollari, mettendo a segno un rialzo quest’anno di circa il 490%. Nulla appare al confronto il +13% guadagnato dall’oro nello stesso arco di tempo. E il rapporto tra i due assets ha preso il largo e tutto in favore dei Bitcoin in pochi mesi. Un anno fa, servivano 2 Bitcoin per acquistare un’oncia del metallo, mentre oggi servono 4,4 once di oro per acquistare un Bitcoin. Ancora all’inizio dell’anno, si aveva un ratio di 0,84 tra i prezzi della moneta digitale e quelli aurei. Tornando indietro di 5 anni, il confronto appare impressionante: allora per acquistare un’oncia bisognava mettere insieme quasi 150 unità di Bitcoin. (Leggi anche: Bitcoin, quotazioni record: rivoluzione digitale, non tulipani olandesi)

Confronto tra Bitcoin e oro

Il superamento delle quotazioni dell’oro da parte della “criptomoneta” è avvenuto a marzo. Non che tra le due vi sia una sorta di legame diretto, trattandosi semplicemente di un episodio psicologico. Fino ad allora, infatti, in pochi avrebbero scommesso che i Bitcoin arrivassero a costare più del metallo, bene rifugio per eccellenza. Certo, i rapporti tra i due assets rimangono nettamente in favore di quest’ultimo, se si pensa che il mercato dei Bitcoin capitalizza ancora sui 95 miliardi di dollari, appena l’1,3% del valore di tutto l’oro estratto dalla notte dei tempi ad oggi. E l’insieme di oltre un migliaio di monete digitali varrebbe sui 140 miliardi, meno del 2% dell’oro in circolazione.

Sembrano ancora lontani i tempi in cui l’oro verrà superato dalle monete digitali quali investimento nei portafogli delle famiglie.

Abbiamo visto sopra, però, quanti passi in avanti siano stati compiuti in così poco tempo, per cui non si può più nemmeno escludere a priori che quel giorno prima o poi arrivi e forse non sarebbe nemmeno così lontano come sembra. Se dal mondo dei banchieri, qualcuno azzarda il paragone con la bolla dei tulipani in Olanda del 1637, bisogna ammettere che vi è una rilevante differenza: l’offerta dei Bitcoin è fissa e salirà negli anni fino a un massimo di 21 milioni di unità, per cui qualsiasi aumento della domanda non potrà che tradursi in una crescita dei prezzi. (Leggi anche: Bitcoin, tempesta perfetta superata)

Bitcoin più veloci dell’oro

Proprio questa caratteristica “deflattiva” della moneta digitale più popolare la rende, almeno nel breve termine, un concorrente dell’oro come bene rifugio contro i rischi e l’inflazione. Dal canto suo, il metallo è tornato a superare la soglia dei 1.300 dollari, anche se stamattina ripiega a poco sopra i 1.290 dollari. In India, siamo in prossimità del Diwali, festività principale che da il via alla stagione dei matrimoni e nel corso della quale ci si scambiano molti doni, tra cui tanti di gioielleria, chiaramente. Per questo, le quotazioni dell’oro dovrebbero salire, anche perché il governo di Nuova Delhi ha annunciato un allentamento della misura anti-evasione fiscale di agosto, per la quale ogni acquisto in oro superiore alle 50.000 rupie (655 euro) dovrà avvenire dietro presentazione di documenti e relativa segnalazione alle autorità finanziarie. Trattandosi di uno dei principali mercati di consumo e di importazione per il metallo, l’impatto di queste decisioni sui prezzi internazionali tende ad essere marcato.

Resta il fatto che le variazioni per l’oro sono storicamente molto, molto più lente di quelle sfoggiate dai Bitcoin. Considerate l’apice a cui giunsero le quotazioni del primo nell’estate 2011, quando segnavano circa il +570% in 10 anni; tali guadagni la moneta digitale li ha più che superati in meno di 10 mesi. Né preoccupa l’imminente “fork” a cui il mercato sarà sottoposto con la nascita di Bitcoin Gold, anche perché tutti i possessori dell’attuale moneta digitale otterranno unità di Gold, senza nulla perdere.

La precedente scissione estiva con la nascita di Bitcoin Cash, nonostante i timori, non ha affatto colpito le quotazioni, che da allora sono esplose di un altro 150%. (Leggi anche: Comprare Bitcoin per la vecchiaia)

 

 

 

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