Bitcoin, boom prezzi a 875 dollari in 2 sedute (+10%): cosa li spinge?

I Bitcoin salgono a quotazioni fino a 875 dollari, segnando un boom di oltre il 100% quest'anno. Cosa sta succedendo in questi ultimissimi giorni?

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
I Bitcoin salgono a quotazioni fino a 875 dollari, segnando un boom di oltre il 100% quest'anno. Cosa sta succedendo in questi ultimissimi giorni?

I prezzi dei Bitcoin sono letteralmente esplosi in un paio di sedute, passando da 791 fino al picco di 875 dollari, ovvero registrando un rialzo del 10%. In questo momento, le quotazioni sono lievemente scese a 863 dollari. Il boom lascia stupefatti, implicando guadagni dall’inizio dell’anno nell’ordine del 100%. Ma cosa starebbe facendo impennare i prezzi? Non è facile capirlo, specie per l’estrema stabilità dell’oro, le cui quotazioni continuano ad aggirarsi sui 1.130 dollari l’oncia, sgonfiando al +6,5% il rialzo per quest’anno. Non si registrano variazioni significative dei cosiddetti “safe haven” assets, ovvero dei beni rifugio, solitamente acquistati nelle situazioni di crisi o tensione sui mercati.

L’unico evento di un certo rilievo degli ultimi giorni riguarda il salvataggio pubblico delle banche italiane, che sta per essere varato dal governo Gentiloni fino a un massimo di 20 miliardi di euro. Ma se fosse questa la molla per i prezzi, assisteremmo a un surriscaldamento anche dei prezzi dell’oro o a una corsa verso i Bund, cosa che non sta avvenendo. Semmai, è dalle settimane precedenti alla Brexit, che si nota un trend crescente per la “criptomoneta”. (Leggi anche: Bitcoin, prezzi ai massimi da quasi 3 anni)

La demonetizzazione in India e Venezuela

E allora? L’unica spiegazione plausibile dovrebbe arrivare da due economie emergenti: India e Venezuela. I governi di entrambi i paesi hanno dato vita a una “demonetizzazione” abbastanza drastica, avendo ritirato dalla circolazione le banconote dal taglio più alto, che rappresentavano rispettivamente l’86% e il 48% del cash.

Poiché le banche centrali di Nuova Delhi e Caracas non si stanno mostrando in grado di sostituire tempestivamente i biglietti messi fuori corso con altri di nuova emissione, la carenza di liquidità sta creando parecchi problemi in entrambe le economie, specie nel Venezuela. Chi può, per sfuggire ai controlli del fisco in fase di deposito in banca delle banconote ritirate, starebbe comprando Bitcoin, la moneta digitale che assicura l’anonimato agli investitori. (Leggi anche: Bitcoin, prezzi verso i 1.000 dollari grazie all’India?)

 

 

 

I Bitcoin valgono più di 14 miliardi di dollari

In India, ad esempio, le transazioni in Bitcoin sarebbero raddoppiate nell’ultimo mese, seppur ammontando ancora all’1% di quelle totali nel mondo. Siamo ancora lontani dall’apice di oltre 1.000 dollari, toccato nel 2013, ma vale la pena ricordare che il valore complessivo dei Bitcoin “coniati” online ammonta oggi a più di 14 miliardi di dollari, ai massimi di sempre. Ogni 10 minuti vengono emessi nuovi 12,5 Bitcoin, ampliando il valore del relativo mercato, attualmente pari a una società media quotata a Londra nell’indice Ftse 100.

 

 

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Argomenti: Altre economie, Bitcoin, Economia Europa, Economia USA, Economie Asia

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