ATM Bitcoin, dove si trovano in Italia e quella spiacevole sorpresa

Ecco dove si trovano gli ATM per Bitcoin e quanti sono in Italia e negli altri stati. E c'è una sorpresa spiacevole per i possessori della moneta digitale.

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
Ecco dove si trovano gli ATM per Bitcoin e quanti sono in Italia e negli altri stati. E c'è una sorpresa spiacevole per i possessori della moneta digitale.

I Bitcoin sono la moneta digitale per eccellenza e attualmente rappresentano il 40% del mercato delle cosiddette “criptomonete”, grazie alla sua capitalizzazione per 40 miliardi di dollari. Quello che non molti sanno è, però, che si possono compravendere anche “fisicamente”, ovvero attraverso gli ATM, al pari di una moneta cartacea ordinaria. Al 9 luglio scorso risultavano installati nel mondo 1.331 macchinette per Bitcoin, in crescita del 50% dai livelli di inizio anno e raddoppiate di numero rispetto a un anno fa. In media, ogni giorno ne vengono installate più di 1,4, ma il ritmo appare esponenziale, man mano che la moneta digitale diventa sempre più popolare e diffusa.

I tre quarti degli ATM si trovano nel Nord America, mentre l’Asia detiene una quota di appena il 3,4% con 45 macchinette disponibili sul suo continente, nonostante la Cina rappresenti il mercato preponderante per le transazioni in Bitcoin. Con il 20% e 266 macchinette è l’Europa la seconda realtà al mondo per ATM, di cui solo 7 in Italia. Attenzione, però, perché il nostro paese fa pur sempre meglio della Francia, dove di macchinette per ritirare o scambiare Bitcoin ve ne sono appena un paio. (Leggi anche: Paura dei Bitcoin, banche centrali studiano moneta digitale ufficiale)

ATM Bitcoin in Europa

A dominare nel Vecchio Continente è il Regno Unito con 69, seguito dalle 39 dell’Austria, le 33 della Spagna le 22 della Finlandia, le 19 della Svizzera, le 17 della Repubblica Ceca, le 8 della Slovenia e dell’Olanda, etc. Nessuna macchinetta risulta attivata ancora in Germania, prima economia europea.

E in Italia, dove si trovano? Una a Milano, in via Merano, n.16; un’altra a Genova, via W.Fillak, 263r; Torino, Teatro Juvarra; Rovereto, Piazza Malfatti, n.27; Trento, via Roberto da Sanseverino; Udine, viale Palmanova, n.420; Firenze.

Che cosa ti consente di fare un ATM per Bitcoin? Ne esistono di due tipi: quelli che permettono solo di ritirare denaro contante, consegnando Bitcoin (“sell”) e altri che permettono di ottenere moneta digitale, inserendo il controvalore in moneta fiat (dollari, euro, sterline, etc.), detti “buy”. Quasi un terzo degli ATM installati nel mondo consente, tuttavia, di effettuare entrambe le operazioni.

Brutta sorpresa per le commissioni

Occhio, però, ai costi delle commissioni, mediamente molto elevati, specie se rapportati all’utilizzo di un ATM ordinario. In media, ritirare Bitcoin in cambio di cash presuppone un onere del 9,66%, mentre cedere Bitcoin per ritirare cash uno del 6,75%. Per intenderci, dovete mettere in conto di dover pagare il 10% per avere un Bitcoin e quasi il 7% per il contante.

Se si immaginava un calo di tali commissioni con il diffondersi degli ATM, la realtà è parsa diversa dalle attese. Esaminando l’andamento negli USA, primo mercato per macchinette installate, scopriamo che negli ultimi mesi si registra una certa stabilizzazione degli oneri sugli acquisti e un calo sulle vendite di Bitcoin. Sembra che alla base dei livelli elevati delle commissioni vi sia l’esplosione della domanda degli ultimi tempi, che ad oggi ne ha contrastato un contenimento. (Leggi anche: Tutti pazzi per Bitcoin, bolla o scommessa vincente?)

 

 

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: Altre economie, Bitcoin, Economia Europa, Economia USA, Economie Asia

I commenti sono chiusi.