Bitcoin a 40.000 dollari, ormai le “criptovalute” valgono 1.000 miliardi

La moneta digitale più popolare guadagna il 700% da marzo. Il boom è arrivato con l'ingresso sul mercato degli investitori istituzionali.

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Bitcoin segna l'ennesimo record in pochi giorni

Non c’è più il tempo di metabolizzare un record, che già ne viene segnato un altro. Sembra un secolo fa, quando le quotazioni del Bitcoin erano salite per la prima volta sopra i 20.000 dollari. Invece, sono passate appena tre settimane. E solamente il 2 gennaio scorso, cioè meno di una settimana fa, avevano sfondato la barriera dei 30.000. Nelle scorse ore, travolto anche il muro dei 40.000. In pratica, chi si fosse posizionato sulla moneta digitale alla fine dello scorso anno, cioè 8 giorni fa, oggi porterebbe a casa un risultato superiore al 33%. Rispetto ai minimi toccati nel marzo scorso, il boom è stato del 750%.

In termini di capitalizzazione, il solo mercato dei Bitcoin vale i due terzi del totale delle “criptovalute”. Oggi, si attesta sui 717 miliardi, trascinando l’intero comparto sopra i 1.000 miliardi. Se fino a qualche tempo fa, tutto sommato, il fenomeno veniva ancora considerato una nicchia per nerd, ormai non può essere ignorato dalla finanza tradizionale. E, in effetti, sono proprio le attenzioni di quest’ultima ad avere accresciuto i prezzi negli ultimi mesi. Da PayPal a MicroStrategy, passando per singoli investitori individuali di fama come Paul Tudor Jones, ormai il Bitcoin è accettato come bene d’investimento e mezzo di pagamento.

Glassnode, che monitora i dati sulla “blockchain”, la tecnologia che sta dietro alla moneta digitale, ha reso noto che nelle ultime settimane l’interesse verso i Bitcoin è cresciuto sostanzialmente, come dimostrerebbe il numero record raggiunto dai portafogli con conti superiori allo zero, pari a 33 milioni. Forse, proprio la più elevata diffusione sta rendendo i prezzi meno volatili rispetto agli anni passati. E sempre secondo Glassnode, per quanto questi siano letteralmente esplosi negli ultimi tempi, non esibirebbero ancora le caratteristiche di una bolla.

Ma non è solo Bitcoin a segnare rialzi impressionanti. Ethereum ha guadagnato nell’ultimo anno l’800%, portandosi a una capitalizzazione di 138 miliardi e salendo a un prezzo di 1.277 dollari oggi, ai massimi da due anni, pur sotto il record storico di 1.405 dollari toccati a inizio 2018.

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