Biglietti voli low cost addio: l’Austria approva “tassa anti-Ryanair”, aerei più cari

Tassa unica sui biglietti aerei per sfidare le low cost e proteggere l'ambiente: la scelta dell'Austria.

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Ripresa trasporto aereo

Mentre il coronavirus ha provocato una pesante crisi economica con ripercussioni negative per famiglie, lavoratori e imprese, l’Austria ha pensato di alzare le tariffe dei biglietti aerei a non meno di 40 euro. Si tratta di una decisione del governo federale, guidato dal Cancelliere Sebastian Kurz, che fa parte di una riforma della tassazione sui biglietti aerei. 

Tassa unica sui biglietti aerei per sfidare le low cost

Insieme alla scelta di offrire aiuti statali ad Austrian Airlines, il governo ha deciso di puntare ad una tassa sui biglietti per questioni ambientali ma anche per colpire le tariffe delle low cost. Una prima misura riguarda una tassa unica di 12 euro sui biglietti al posto delle tre tasse differenti in base alla lunghezza del volo, che prevede il pagamento da 3,50 euro a 7,50 euro per voli a corto e medio raggio e 17,50 euro per i voli a lungo raggio. La tassa da 12 euro unica andrà a sostituire le tre attualmente in voga e di fatto a rimetterci saranno i voli a breve raggio. Il governo austriaco ha pensato anche ad un’altra tassa di 30 euro per i voli che effettuano meno di 350 chilometri. Lo scopo, come si legge, è quello di incoraggiare l’uso del treno al posto dell’aereo per tratte brevi per ridurre l’impatto ambientale. Una terza misura è quella accennata ad inizio articolo, la quale prevede che saranno eliminati i voli super low cost, quindi non meno di 40 euro.

Clausola «anti-dumping»

Si tratta di una clausola «anti-dumping» che va contro la concorrenza, definita sleale, delle compagnie low cost, che non di rado vendono biglietti a prezzi stracciati al di sotto delle tasse per fare cassa a dispetto del clima e dei lavoratori stessi.

Con questa decisione, i biglietti aerei costeranno non meno di 40 euro anche per effettuare tratte brevi. D’altronde,  l’a.d. di Lufthansa, Carsten Spohr, di recente aveva definito i voli low cost come «economicamente, ecologicamente e politicamente irresponsabili». Una decisione che, in ogni caso, farà storcere il naso a quanti erano abituati a volare a prezzi bassi a discapito dell’ambiente. 

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