Biglietti voli aerei più cari: i servizi accessori che fanno lievitare il prezzo, l’affare d’oro delle compagnie 

Come le compagnie aeree guadagnano con i costi accessori: prezzi più cari per gli extra come posti a sedere e bagagli.

di Chiara Lanari, pubblicato il
Come le compagnie aeree guadagnano con i costi accessori: prezzi più cari per gli extra come posti a sedere e bagagli.

Le compagnie aeree vogliono guadagnare di più e invece di aumentare i costi dei biglietti stanno puntando sui costi accessori. L’esempio lampante è quello di Ryanair che solo poche settimane fa ha annunciato che dal 1 novembre per imbarcare il secondo bagaglio a mano, quello da 10 kg per intenderci, bisognerà sborsare o 6 euro pagando la priorità o 8 euro per imbarcare il trolley in stiva. A fronte di biglietti aerei convenienti, almeno sulla carta, sono i costi accessori a far lievitare i prezzi. Per fare un esempio, un dato volo potrebbe costare 50 euro andata e ritorno ma aggiungendo la priorità o gli 8 euro per il secondo bagaglio, il costo sale di almeno 12 euro o 16 euro. Costi a cui potrebbero aggiungersi altri servizi quali la scelta di un determinato posto o l’imbarco di una valigia grande fino a 20 kg che farebbe lievitare ancora il prezzo.

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Come le compagnie aeree guadagnano con i costi accessori

Come scrivono anche Il Giornale e Il Corriere della Sera, anche altre compagnie come Delta Air Lines, United Airlines e Jet Blue hanno deciso di aumentare i costi legati al bagaglio a mano e dunque puntare ai costi accessori per ricavare maggiori profitti. Le compagnie americane, ad esempio, hanno deciso di aumentare di 5 euro, passando da 25 a 30 dollari, i costi per il bagaglio. Considerando i milioni di persone trasportate tutto l’anno è facile giungere alla conclusione che nelle casse dei vettori arrivano così due miliardi in più non dall’aumento dei prezzi ma da quelli dei costi accessori.

I servizi accessori che fanno lievitare il prezzo

La questione dei costi ancillari delle compagnie aeree ha sempre suscitato parecchio interesse e  riguarda non solo il bagaglio a mano ma anche altri servizi a pagamento come snack a bordo, l’imbarco prioritario, wifi, saltafila e altre voci che permettono alle compagnie di portarsi a casa un tesoretto stimato di 100 miliardi di dollari complessivi secondo l’analisi effettuata da Corriere della Sera. Si stima, infatti, che per i servizi extra ogni passeggero vada a pagare mediamente 20 dollari in più a biglietto.

Il trend è iniziato, soprattutto negli Stati Uniti, dal 2008 quando le varie compagnie hanno cominciato a far pagare ogni servizio in più, persino le coperte, i posti larghi o uno in particolare. Ryanair, insomma, è una delle tante compagnie che ha capito come avere più ricavi, altre starebbero pensando anche a far pagare di più i posti nelle prime file o quelle nelle ultime che consentirebbero uno sbarco più veloce. Affari miliardari, più che aumentare il costo base di un biglietto.

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