Bersani apre ai cinquestelle. Ma l’alleanza è ‘impossibile’

L'ex segretario pensa ad una futura alleanza con i pentastellati. Stop dai cinquestelle. Critici i democratici. E Berlusconi pensa a rimettere in piedi il centrodestra.

di Irma Annaloro, pubblicato il
L'ex segretario pensa ad una futura alleanza con i pentastellati. Stop dai cinquestelle. Critici i democratici. E Berlusconi pensa a rimettere in piedi il centrodestra.

Le elezioni sembrano ancora lontane. Il premier Gentiloni, in una delle sue ultime interviste, ha rassicurato gli italiani sulla stabilità del governo che, ha detto, arriverà alla sua scadenza naturale del 2018. E non si sa neppure con quale legge elettorale gli italiani andranno alle urne. Però, intanto, i partiti si preparano e iniziano a delineare quelli che potrebbero essere gli scenari futuri e le alleanze possibili.

Una prima grande apertura la fa, dalle pagine del Corriere, Pierluigi Bersani. L’ex segretario strizza un occhiolino al Movimento 5 Stelle. Un po’ perché, ormai, non si torna indietro. Dopo la scissione interna al Partito Democratico, i pentastellati sarebbero gli unici alleati possibili. E un po’ perché a fronte degli ultimi sondaggi elettorali, con i cinque stelle che superano il 30%, non si può non parlare a quella grossa fetta di elettori.

Apertura, quella di Bersani, che difficilmente sarà presa in considerazione dal movimento di Beppe Grillo. I deputati M5S sono convinti che, da soli, riusciranno ad agguantare quel 40% che serve per governare senza alleati. Da Luigi Di Maio a Roberta Lombardi, tutti precisano che “se ci vengono a proporre alleanze, non hanno capito chi siamo”.

Dal Partito Democratico, i renziani assistono ma non in silenzio. Perché questa apertura irrita. Tanto che il vicesegretario Lorenzo Guerini accusa Bersani di aver fatto “una riflessione che mi pare abbastanza confusa”. Persino D’Alema, proprio nel giorno della presentazione del nuovo simbolo di Movimento democratico e progressista, di cui Bersani è fondatore, assicura che “meglio soli, pensate come sarebbe bello se avessimo il 51%”.

In Forza Italia, intanto, Berlusconi pensa a come rimettere in piedi il centrodestra che i sondaggi danno al 30%. E immagina un’alleanza con il PD, che a sua volta non ha i numeri per tornare a Palazzo Chigi, per scongiurare il rischio di un governo pentastellato perché, si legge su La Stampa, “sarebbe una catastrofe per l’economia italiana”.

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Argomenti: Politica, Politica italiana