Berlusconi sceglie Marchini, sarà scontro con Salvini

Berlusconi sosterrà Marchini alle elezioni comunali di Roma. Nel centro-destra sarà "guerra" tra l'asse Lega-FdI e Forza Italia.

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
Berlusconi sosterrà Marchini alle elezioni comunali di Roma. Nel centro-destra sarà

Silvio Berlusconi ha silurato la candidatura di Guido Bertolaso a sindaco di Roma e a breve sarà ufficialmente annunciato il ritiro di quest’ultimo dalla corsa per il Campidoglio. Ma contrariamente alle richieste di una parte consistente della dirigenza di Forza Italia, l’ex premier sosterrà Alfio Marchini e non Giorgia Meloni. Si tratta di un colpo di scena, in verità ampiamente previsto, perché sarebbe stato impensabile presentarsi fino alle elezioni con un candidato così debole e politicamente molto scarso, come l’ex capo della Protezione Civile, il quale è riuscito a scontentare tutti, ma davvero tutti, dentro e fuori Forza Italia, con le sue discutibili esternazioni sul gradimento personale per il rivale del PD, Roberto Giachetti.

Elezioni Roma, finalmente Berlusconi sceglie

Berlusconi non ha voluto cedere, però, sul sostegno alla leader di Fratelli d’Italia, perché sarebbe stato considerata una consegna esplicita della leadership del centro-destra a Matteo Salvini, il leader della Lega Nord, che sta dietro alla candidatura dell’ex ministro delle Politiche giovanili. Centro-destra in frantumi, quindi, ma pur sempre meno scomposto di qualche ora fa. Adesso, la frattura tra Meloni e Salvini da un lato e Berlusconi dall’altro appare insanabile, almeno nel breve termine. Il rischio corso da entrambi gli “schieramenti” interni alla coalizione è diventato altissimo, perché il risultato capitolino determinerà chi e se potrà guidare il centro-destra.

Scontro Meloni-Marchini è test su leadership nazionale

Se la Meloni dovesse prevalere su Marchini e magari riuscisse ad arrivare anche al ballottaggio, la leadership di Salvini sul piano nazionale prenderebbe quota, per quanto non idonea a rappresentare l’intero schieramento dei moderati italiani. Viceversa, se a prevalere fosse Marchini, sarebbe un colpo durissimo per il leader del Carroccio, che si ritroverebbe quasi automaticamente escluso dalla corsa a premier per il centro-destra. Meloni versus Marchini. Sarà un test importantissimo per valutare chi dei due abbia più stoffa per tentare di approdare ai ballottaggi. Sarà decisiva anche la distanza tra le percentuali dei due, nel caso in cui nessuno superasse il primo turno. Stando ai sondaggi, la prima sarebbe la più papabile ad arrivare al ballottaggio, ma il secondo avrebbe più probabilità di vincere contro la grillina Virginia Raggi. Proprio Marchini era stata la prima scelta di Berlusconi, che aveva dovuto ripiegare su Marchini sul “no” assoluto della Meloni. L’imprenditore immobiliare romano è appoggiato già da NCD e dagli uomini di Raffaele Fitto, per cui il sostegno di Forza Italia suona come una ricomposizione della coalizione attorno a due nuclei contrapposti: l’asse Lega-FdI da una parte e quello dei moderati dall’altro.

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Argomenti: Politica