Berlusconi punta su Rai Due: il Pdl sfodera pesi massimi per la commissione di Vigilanza

Il leader del Pdl vuole uno dei suoi alla direzione del Tg2

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Il leader del Pdl vuole uno dei suoi alla direzione del Tg2

Berlusconi punta a Rai Due: i segni della volontà di porre fine alla breve parentesi dei tecnici ci sono tutti. Il leader del Pdl vuole uomini suoi alla direzione generale del Tg2 e alla Commissione Vigilanza. Quest’ultima infatti non è stata ancora costituita e Berlusconi sembra intenzionato a schierare nomi di grande peso: Paolo Romani, Paolo Bonaiuti, i capigruppo Brunetta e Schifani, Maurizio Gasparri e Augusto Minzolini. Tutti volti non nuovi a viale Mazzini. Il dado è tratto dunque? Potrebbe, vista anche la risposta poco carismatica del Pd: l’influenza dei due candidati  è stata definita “risibile” da un ex ministro democratico. I nomi che circolano dalle file del Pd infatti, ad eccezione del renziano Michele Anzaldi, sono quelli di neoeletti che difficilmente potrebbero reggere il confronto con la task force schierata da Berlusconi.

L’opposizione: anche M5S e Sel puntano alla Commissione per la vigilanza Rai

La stessa Commissione è stata fin dall’inizio nel mirino dei parlamentari 5 Stelle che sono intenzionati a giovare la carta Crimi. Va detto infatti che storicamente queste presidenze sono state assegnate all’opposizione, ovvero, in questo esecutivo, Movimento 5 Stelle, Sel o Fratelli d’Italia. Ma quest’ultima appare fuori dai giochi essendosi già aggiudicata, con Ignazio La Russa, la presidenza della Giunta per le autorizzazioni della Camera e non avendo quindi i numeri per ulteriori posizioni.

Il direttore generale Rai corre ai ripari e chiama Monti

Luigi Gubitosi, direttore generale di Viale Mazzini designato da Mario Monti, ha chiamato al rapporto l’ex premier raccontando di sentire pressioni verso questa direzione. Secondo un’indiscrezione divulgata dal sito di controinformazione Dagospia avrebbe invitato a pranzo Paolo Romani e Maurizio Gasparri, i plenipotenziari Pdl sulla Rai.

Ma è difficile che anche in vigilanza Rai Berlusconi si accontenti di intese e tatticismi.  

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