Berlusconi, arresti domiciliari o sevizi sociali? Ecco cosa conviene al Cavaliere

A questo punto cosa converrebbe fare a Berlusconi se decidesse di non chiedere la grazia?

di Patrizia Del Pidio, pubblicato il
A questo punto cosa converrebbe fare a Berlusconi se decidesse di non chiedere la grazia?

Il 15 ottobre si avvicina e Silvio Berlusconi entro tale data dovrà fare una scelta tra l’affido ai servizi sociali o gli arresti domiciliari. Infatti se per quella data il Cavaliere non avrà fatto domanda per affidarsi ai servizi sociali sarà automaticamente messo agli arresti domiciliari. La questione è molto delicata e gli avvocati e la famiglia di Berlusconi sono inclini a consigliare l’affido ai servizi sociali per una serie di motivi. Ovviamente richiedere l’affido ai servizi sociali sarebbe, da parte del Cavaliere, una tacita ammissione della colpa e una accettazione della condanna. Ma in questo momento Berlusconi deve mettere sui piatti della bilancia ogni cosa e considerare i pro e i contro di ogni sua mossa. Se non chiedesse l’affido ai servizi sociali per il Cavaliere scatterebbero gli arresti domiciliari, e la cosa potrebbe causargli non pochi problemi, anche se la detenzione sarebbe nella prigione dorata di Arcore. Nel caso di arresti domiciliari ad Arcore, infatti, Berlusconi potrebbe vedere solo coloro che sono residenti lì, anche vedere i figli, che sono residenti altrove diventerebbe difficoltoso: ogni volta che vorrebbero far visita al padre dovrebbero presentare una richiesta al giudice. Ma questo sarebbe il minimo perchè come leader di un movimento politico Berlusconi non potrebbe tenere incontri e riunioni. Proprio per questo motivo l’affido ai servizi sociali potrebbe essere la scelta più ovvia poichè il Cavaliere potrebbe essere libero di continuare a fare il leader del centrodestra, proseguendo la vita di prima e usando, al bisogno, anche i servizi sociali come tribuna mediatica. Resta sempre aperta anche la strada della grazia, incoraggiata anche dai cinque figli di Berlusconi che avrebbero già scritto e firmato tutti una domanda di clemenza per il padre da inviare al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

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Argomenti: Politica

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