Beppe Grillo: un inatteso “regalo” al Movimento 5 Stelle

Via libera al decreto per dimezzare le firme necessarie per presentarsi alle elezioni 2013: ammessi al voto anticipato Movimento 5 Stelle, Sel e Udc

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
Via libera al decreto per dimezzare le firme necessarie per presentarsi alle elezioni 2013: ammessi al voto anticipato Movimento 5 Stelle, Sel e Udc

E’ stato approvato nella tarda serata di ieri, lunedì 17 dicembre 2012, il decreto che ammette il numero di firme dimezzato in vista del voto anticipato per le elezioni 2013. Si apre quindi il traguardo nella corsa di Beppe Grillo, e non solo sua, al Parlamento. Il taglio delle sottoscrizioni sale al 60% per i partiti e i movimenti politici costituiti in gruppo parlamentare alla Camera o al Senato alla data di entrata in vigore del suddetto decreto. Confermato l’esonero dalla raccolta firme per i partiti già in Parlamento dall’inizio della legislatura. Il ministro Cancellieri ha quindi prestato fede alla parola data: il Governo ha dato evidentemente ascolto alla richiesta giunta dal Presidente Napolitano di agevolare le procedure, in vista del voto anticipato, nel rispetto della democrazia. Lo scorso week end il Movimento 5 Stelle aveva organizzato il firma day per cercare di raccogliere le sottoscrizioni necessarie per la presentazione delle liste alle elezioni (Firma day di Beppe Grillo: come è andata la raccolta firme del Movimento 5 Stelle). Dal suo blog Beppe Grillo infatti aveva fatto sapere di non essere intenzionato a dormire sugli allori sperando ciecamente nelle promesse del ministro Cancellieri. Quest’ultima aveva infatti ricordato che, in caso di scioglimento anticipato delle Camere, le firme sarebbero state dimezzate ma il portavoce del Movimento 5 Stelle diffidava della possibilità di porre fine alla legislatura entro il 29 dicembre 2012 (ossia almeno 120 giorni prima della loro naturale scadenza fissata per il 29 aprile 2013, così come previsto dall’art. 6 del famoso “Porcellum”) Una buona notizia non solo per il Movimento 5 Stelle ma anche per il Sel di Nichi Vendola, per i radicali e per tutti gli altri movimenti o partiti non rappresentati attualmente in Parlamento. Si avvantaggerà dell’ulteriore taglio al 60%, tra gli altri,  l’Udc di Pier Ferdinando Casini.

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Argomenti: Politica

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