Beppe Grillo: tabellone dei candidati pieno di trucchi

Beppe Grillo spiega in un post sul suo blog i trucchi che si nascondono dietro la presentazione dei candidati alle elezioni.

di Patrizia Del Pidio, pubblicato il

grilloBeppe Grillo nel corso dello Tsunami Tour sta toccando tutte le regioni italiane, ma non trascura di scrivere sul suo blog, e questa volta scrive riguardo al tabellone dei candidati per Camera e Senato. Ironico e sarcastico come sempre lo descrive come una “raccolta di figurine doppie, tutte colorate, tutte in fila, mettono allegria tranne quella di Fini che  è simile alla pubblicità di un  prosciutto scaduto”. Ma Beppe Grillo non si limita alla presa in giro dei candidati, cerca di spiegare e di spiegarsi quello che in realtà questa raccolta di visi nasconde, e trova trucchi. “Ho scoperto, guardandolo con attenzione, che il tabellone è pieno di trucchi per l’elettore. Quello del faccione pigliatutto, dove il presunto leader fa da prestanome per far eleggere tizio e caio, posti in seconda posizione, è la porcata più palese e l’ho già descritto, ma quella della “coppietta” è meno appariscente, più subdola.”. Quello che Grillo chiama il “faccione pigliatutto” è il capolista, il leader della coalizione che si trova al primo posto in ogni lista, e serve per prendere i voti e far eleggere, allo stesso tempo, coloro che sono posti in seconda e terza posizione nella lista, secondo quello che prevede la legge ad Porcellum. Ma vediamo come il comico genovese spiega quella che lui chiama la “porcata della coppietta” per quanto riguarda i candidati alle elezioni: ” Funziona così. Ci vogliono innanzitutto tre soci in affari, dove l’affare è il posto in Parlamento per tutti e tre. Il primo socio, quello con il nome in bottega a caratteri di scatola sul simbolo, si presenta ovunque, è un uomo sandwich, ma ha già scelto in anticipo il suo seggio blindato. Il secondo in lista, lo chiameremo il faccino, si presenta con il faccione in più liste. Primo il faccione, secondo il faccino che ha, anche lui, il suo seggio blindato, che non è ovviamente quello dove verrà eletto il faccione. Ma se il faccione si fa eleggere nella circoscrizione A e il faccino nella circoscrizione B, allora perché entrambi si presentano anche nella circoscrizione C al primo e secondo posto come una coppietta qualunque da albergo ad ore? Semplice. Per fare eleggere il terzo in lista nella circoscrizione C. L’elettore voterà convinto il faccione e il faccino, ma sarà eletto qualcuno che non vuole metterci la faccia: il senzafaccia.” spiega Grillo. Sicuramente non è una legge elettorale che permette all’elettore di scegliere i suoi rappresentanti in Parlamento, e sicuramente permette ai partiti di piazzare dove meglio credono le persone che ritengono migliori (per loro) “Tra i due votati il terzo godrà come un riccio. E così, gabbando l’elettore, il faccione, il faccino e il senzafaccia finiscono felici e contenti in Parlamento. E’ il gioco del Superporcellum, un gioco a tavolino: il Parlamentopoli, dove, a differenza del Monopoli, i soldi sono veri contributi elettorali. Giocate anche voi con il tabellone. Scoprirete il lato oscuro delle coppiette, il loro lato B. Vi do qualche indizio. Cercate alla Camera per le liste di Fini e Ingroia. Cimentatevi con il gioco dei senzafaccia, chi sono, dove si nascondono?”. Vediamo se qualcuno riesce a trovare i senzafaccia di cui parla il leader del Movimento 5 Stelle.

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Argomenti: Politica