Beppe Grillo: “Renderemo pubblici i nomi e i cognomi di chi vuol tenersi i soldi”

Il portavoce parla ai parlamentari del Movimento 5 Stelle e propone una black list di chi non rendiconta: ufficializzata l’espulsione di Venturino

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
Il portavoce parla ai parlamentari del Movimento 5 Stelle e propone una black list di chi non rendiconta: ufficializzata l’espulsione di Venturino

Beppe Grillo ha parlato ai parlamentari del Movimento 5 Stelle in una riunione tenutasi a porte chiuse a Montecitorio. La riunione è stata convocata dopo il referendum sulla diaria in cui il 48 % dei parlamentari grillini avrebbe votato a favore della restituzione «secondo coscienza» (notizia riportata in anteprima dal sito di Repubblica, accusato dai grillini di fare “giornalismo del niente”).   Crimi, capogruppo al Senato,  aveva prontamente postato un video per garantire il rispetto degli impegni presi da parte del Movimento 5 Stelle durante la campagna elettorale anche se dalle sue parole non si evince una smentita della notizia del referendum.

La riunione di Grillo con i parlamentari

Il portavoce ha ricordato il primo obiettivo del Movimento, ovvero quello di cambiare le cose portando trasparenza: “ma ci vuole tempo, non abbiamo la bacchetta magica”. Numerosi tweet sulla pagina del Movimento 5 Stelle hanno raccontato l’incontro. Si è parlato anche della chiusura verso il Pd e dell’obbligo di evitare i talk show, viste anche le recenti polemiche con Ballarò e Giovanni Floris. Ma l’argomento centrale è stato comunque quello della diaria e del rendiconto.

Black list di chi non rispetta l’obbligo di rendiconto: ma lo staff prende tempo

Grillo ha fatto riferimento alla polemica nata in merito al neo espulso, il vice presidente vicario dell’Assemblea siciliana, il grillino Antonio Venturino, reo di non aver restituito la porzione stipendiale eccedente i 2.500 euro (più rimborsi). Questi soldi in avanzo devono servire a finanziare il fondo di micro-credito per le piccole e medie imprese isolane. Ma secondo quanto confermato da alcuni colleghi l’ultimo rendiconto di Venturino risalirebbe a febbraio, dopodiché, nonostante numerosi solleciti, il silenzio. A conti fatti Venturino avrebbe restituito meno della metà dei suoi colleghi senza spiegarne la ragione. L’addetto alla comunicazione del M5S, Daniele Martinelli, riporta parole pesanti usate da Beppe Grillo contro chi trattiene soldi che non gli sono dovuti. Sulla diaria Grillo striglia gli eletti richiamando gli impegni presi con gli elettori: «Se avete firmato qualcosa – ha sottolineato – dovete rispettarlo. Metteremo nomi e cognomi di chi vuol tenersi i soldi. Fanculo i soldi! Non si fa la cresta su ciò che non è rendicontato». Al termine dell’incontro però il deputato grillino Alessandro Furnari ha precisato che «sulla blacklist Grillo ha ritrattato in meno di un’ora. Chi ha twittato ha frainteso: gli hanno fatto delle domande e ha ritrattato. Dalle domande e dalle risposte si è capito tutto». Lui stesso, intervistato da repubblica, invita a considerare caso per caso: «Se non verso quello che non spendo verranno a chiedermi perché. E racconterò la mia situazione. Anche se non è bello dover parlare del proprio privato, e credo non sia neanche giusto. Siamo 5 stelle, siamo arrivati qui sulla base di un patto preciso, dovrebbero fidarsi. Qualcuno ha dovuto lasciare dei lavori, si era fatto dei calcoli. Altri sono nello stato di famiglia dei genitori, che perderebbero alcune agevolazioni visto che per il fisco noi prendiamo 10mila euro lordi, e quel che rendiamo non viene considerato». Arriva così il chiarimento del gruppo parlamentare M5s alla Camera che in una nota precisa «su diaria e rendicontazione, deciderà l’assemblea». Ogni decisione in merito quindi è stata rinviata e a decidere sarà l’assemblea sovrana.

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Argomenti: Politica

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