Beppe Grillo: primarie Pd, “Le primarie dei folli”

Grillo si scaglia contro le primarie del Pd definendole un sedativo del popolo visto che il premier è stato già deciso, e non sarà nè Renzi nè Bersani.

di Patrizia Del Pidio, pubblicato il
Grillo si scaglia contro le primarie del Pd definendole un sedativo del popolo visto che il premier è stato già deciso, e non sarà nè Renzi nè Bersani.

Beppe Grillo dice la sua sulle elezioni primarie del Partito Democratico, definendole una buffonata, bromuro  sociale poichè tutto è già deciso e il premier sarà di nuovo Monti “Le secondarie, terziarie, nullarie del pdmenoelle di questa domenica di novembre 2012, data che verrà ricordata come l’ennesimo giorno dei morti della Seconda Repubblica, sono una rappresentazione senza contenuti, un’auto celebrazione di comparse, un grottesco viaggio nella pazzia, come nell’opera satirica medioevale la “Nave dei Folli” di Sebastian Brant che ispirò Michel Foucalt “Perché si vede sorgere d’un tratto la sagoma della nave dei folli, e il suo equipaggio insensato che invade i paesaggi più familiari? Perché, dalla vecchia alleanza dell’acqua con la follia, è nata un giorno, e proprio quel giorno, questa barca? La follia e il folle diventano personaggi importanti nella loro ambiguità: minaccia e derisione, vertiginosa irragionevolezza del mondo, e meschino ridicolo degli uomini“”. Quindi secondo il leader del Movimento  5 Stelle le primarie svoltesi ieri per decidere quale sarà il candidato premier del centrosinistra sono soltanto “un bromuro sociale, un calmante, servono a dare al popolo l’illusione di decidere, a pagamento (partecipare costa due euro), il premier che salverà l’Italia dal baratro”. Grillo infatti sostiene che  le primarie sono una buffonata perchè non serviranno ad eleggere nessun candidato premier perchè “Chiunque diventi premier per una notte, conterà come un soldo bucato. In Italia non esiste il premierato, non esiste di conseguenza neppure il candidato premier. La buffonata odierna, promossa dalla grancassa mediatica equamente distribuita e senza eccezione alcuna, non eleggerà alcun candidato premier” Beppe Grillo non si limita a lanciare provocazione, spiega anche il perchè delle sue parole e continua ” Il presidente della Repubblica può nominare chi crede. Costui, con un programma e una lista dei ministri, si presenta alle Camere per la fiducia. Se la ottiene diventa presidente del Consiglio. Ma, come in una Grande Follia Democratica, il posto è già occupato da Rigor Montis, implicitamente rinominato da Napolitano e invocato dai partiti per poter continuare la loro assurda recita.” Ma secondo il comico genovese non è solo questo ad essere stato deciso, secondo Grillo tutto è deciso, tutto fino all’ultima tassa è già scritto nel destino dell’Italia in quella che lui definisce l’Agenda di Monti, dando per scontato un Monti bis, che a quanto sembra si profila sempre più probabile e, a quanto dice il leader del M5S, certo “Anche il programma per la prossima legislatura è già deciso. Punto per punto. Taglio per taglio. Tassa per tassa. Non si chiamerà programma di governo, ma “Agenda Monti“, indiscutibile e già venduta alla BCE e agli Arabi. E’ una democrazia che vive di effetti speciali, con le carte truccate dove il banco vince sempre e perdono immancabilmente i cittadini.”. Secondo Grillo quindi abbiamo perduto già, ancora prima delle elezioni.

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Argomenti: Politica