Beppe Grillo o Napolitano: quale messaggio ci anticipa il vero 2013?

Il discorso di fine anno del portavoce del Movimento 5 Stelle: l’economia del 2013 sarà peggio di quella del 2012

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
Il discorso di fine anno del portavoce del Movimento 5 Stelle: l’economia del 2013 sarà peggio di quella del 2012

Come tutti gli anni anche Beppe Grillo ha fatto il suo discorso di fine anno ma, dato il peso politico acquistato dal Movimento 5 Stelle, in chiusura del 2012 le sue parole hanno suscitato clamore maggiore, forse quasi più di quelle del discorso dl Presidente Giorgio Napolitano andato in onda, come di consueto, a reti unificate.

La politica non si rottama e l’Italia non si rinnova

Meno demagogico ma probabilmente più realistico: Beppe Grillo non gira intorno alla previsione per il 2013. «Le uniche certezze che abbiamo sul 2013 è che l’economia sarà peggiore del 2012». La colpa è del ristagno della classe politica che si ostina a presentare le stesse facce, quelle che hanno distrutto senza vergogna il Paese. «Alle prossime elezioni si ripresenterà tutto il ciarpame della Seconda Repubblica, da Berlusconi, a Bersani, da Fini a Casini». Beppe Grillo non risparmia nessuno dei “leader” attuali: « Gente come Monti, l’ex consulente di Cirino Pomicino allora ministro del Tesoro fece esplodere il debito pubblico, come Bersani che ha governato con il centro sinistra per dieci degli ultimi vent’anni il Paese, come il mentitore professionale Berlusconi, come Napolitano che denuncia i guasti della politica della quale vive dagli anni 50 ».

Voto anticipato: chi ci guadagna

  In questo quadro c’è poco spazio per movimenti nuovi, tagliati fuori da dinamiche ben studiate: «Le elezioni anticipate sono state decise a tavolino per escludere il M5S, non solo per una questione di numero di firme, ma per il pochissimo tempo a disposizione. Se non ci fossimo preparati per tempo, dalla scorsa estate, saremmo già fuori dal Parlamento». Le elezioni anticipate sono una mossa strategica che «consente a Napolitano di scegliere il prossimo presidente del Consiglio, lui vuole Monti e Monti sarà. E’ un altro colpetto di Stato. Se le elezioni si fossero tenute ad aprile il prossimo presidente del Consiglio sarebbe stato nominato dal nuovo presidente della Repubblica eletto con i voti del M5S e allora addio Monti, Merkel, BCE».

Gli obiettivi del Movimento 5 Stelle per il 2013

«Nel 2012 il M5S è diventato il secondo gruppo politico, ha fatto eleggere sindaci giovani e capaci, come a Parma, è diventato il primo movimento politico in Sicilia. Leggete sul blog il programma, diffondetelo. Se il M5S andrà al Governo proporrà il reddito di cittadinanza come avviene nei Paesi più civili. Nessuno deve restare indietro. Nel 2013 il suo obiettivo è di vincere le elezioni e restituire la democrazia a questo Paese. Buon anno a tutti. Sarà speciale, sarà micidiale, sarà un anno indimenticabile. L’importante è esserci per cambiare l’Italia»

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Argomenti: Politica