Beppe Grillo “Non mantiene le promesse”. L’attacco degli attivisti sul web

Polemiche e commenti poco simpatici nei confronti del leader hanno animato il blog. Ai simpatizzanti del MoVimento non sono piaciuti i punti fermi della 'piattaforma'

di , pubblicato il
Polemiche e commenti poco simpatici nei confronti del leader hanno animato il blog. Ai simpatizzanti del MoVimento non sono piaciuti i punti fermi della 'piattaforma'
La base chiede il portale, Grillo insorge con un post polemico. Nel M5S continuano ad avvertire le scorie per una mozione di sfiducia rimasta tale in parlamento, con Letta sostenuto in extremis dal Pdl e chiamato a governare ancora. E allora via alle polemiche interne che, per la verità, avevano già fatto capolino tra dissidenti e presunti chiarimenti da chiedere al leader. Quest’ultimo, però, come noto non pone freni alle proprie uscite. “Allora…a quando il portale chiede la base? A quando la piattaforma? Ci dovete delle risposte […] queste tiritere da giornalista pidimenoellino sono uno dei tormentoni della politica italiana. Il Sistema Operativo del MoVimento 5 Stelle è in costruzione da due anni, ad oggi sono quasi 90.000 gli iscritti certificati nel database. Le applicazioni online disponibili riguardano alcuni punti che possono permettervi di votare senza spendere i due euro ogni volta…”.
La serie riguarda la scelta dei candidati per le elezioni politiche, ma anche discussioni su proposte di legge e di possibile espulsione per un dissidente. Non mancano i forum, citati in due dei dodici punti.
Un quadro chiaro e diretto, che non sembra piaciuto al web e agli attivisti soliti controllare le ultime vicende del cinque stelle sul web, tra blog e pagine facebook. Commenti stizziti, reazioni che tendono allo strappo. “Da attivista questi post mi demoralizzano – si legge in un commento di risposta – legittime richieste di una piattaforma orizzontale vengono ridicolizzate con sarcasmo e denigrazione. Vergogna!” Grillo sostiene l’inutilità di un portale per le proposte di legge (che secondo lui già esiste), mentre dalla parte dei militanti-simpatizzanti si ricorda come, nonostante il buon esito delle parlamentarie e le Quirinarie, la necessità di un portale non collegato sempre e comunque al blog di Grillo sia necessario.

I commenti: “Anche Grillo inizia a deludere: promesse non mantenute”

E’ una questione di principio – spiega un militante a Montecitorio – se Grillo ci ha ripensato doveva venire a dircelo”. E la questione, spinosa, finirà sul tavolo dell’assemblea non più tardi della prossima settimana, si pensa già lunedì. “Anche Beppe comincia a non mantenere le promesse” – scrive amaro un utente – se avete lavorato due anni per partorire questo ‘portale-blog’, dovete soltanto vergognarvi”. C’è chi invece critica la strategia dei post, considerati inopportuni. “Io spero si presti più attenzione in futuro ad inserire certi post – spiega Luca – abbiamo dato munizioni al nemico mentre lo stesso nemico è in fuga, errori francamente assurdi”. Poi si passa al tema storico: la democrazia del MoVimento. “Manca la possibilità di votare la linea politica: se a deciderla sono soltanto Grillo e Casaleggio non solo non è democrazia diretta ma non è neanche democrazia!”.
Nella prossima assemblea si parlerà dei temi del web, impugnati con forza da quelli che si definiscono ‘correntisti’ data l’esistenza precoce dei dissidenti. Una fetta dei militanti è delusa dalla scarsa incisività in Parlamento, per un mancato ruolo e per la scarsa democrazia interna. In sostanza: vorrebbero farsi sentire, ma non ci riescono in linea pratica.
E se a tutto questo aggiungiamo la delusione per la mancata caduta del governo Letta, il morale degli attivisti non è alle stelle, tant’è che persino la proposta provocatoria di Grillo di “abbandonare se non si vincono le elezioni” piace per inerzia. “Giusto perché gli italiani non ci meritano” si legge a più riprese. Ma un velato stato di insofferenza inizia a serpeggiare. E non si nasconde più.

Argomenti: