Beppe Grillo lancia il Firma day per partecipare alle elezioni politiche 2013

Il voto anticipato è un trucco per escludere il Movimento 5 Stelle: Di Pietro appoggia Grillo

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
Il voto anticipato è un trucco per escludere il Movimento 5 Stelle: Di Pietro appoggia Grillo

E’ partito sul blog di Beppe Grillo il firma day: una raccolta di firme per contrastare l’ipotesi del voto anticipato, che di fatto metterebbe il Movimento 5 Stelle fuori dai giochi per le elezioni 2013 per mancanza di tempo materiale per raccogliere le firme e presentare le candidature. Il voto anticipato sarebbe la vittoria di un Parlamento che non vuole rinnovarsi, di una casta che teme il cambiamento. Beppe Grillo non ha dubbi “Se resteremo fuori dal Parlamento la responsabilità sarà dei partiti, del governo, delle Istituzioni

Voto anticipato: il piano per far fuori Grillo

Il portavoce del Movimento 5 Stelle spiega le ragioni di un più che sospetto tempismo: “Fate attenzione ai tempi giovedì 6 dicembre il M5S, dopo le votazioni online, riesce a predisporre le liste per il Parlamento in tutta Italia e può iniziare il processo di raccolta delle firme nelle diverse circoscrizioni. Nella stessa settimana la Commissione Affari Costituzionali alza bandiera bianca per modificare la legge elettorale attuale e ridurre il peso del M5S, o addirittura eliminarlo con regole ad hoc”. Non a caso tra i nuovi requisiti imposti ci sarebbe quello di uno Statuto obbligatorio sul genere di quello dei partiti. Monti, per accelerare i tempi, offeso dalle dichiarazioni del Pdl, praticamente si dimette da solo, andando da Napolitano e non in Parlamento per verificare la sfiducia delle Camere. Un iter insolito o forse sarebbe meglio dire, incostituzionale. E subito si urla al voto: bisogna andare alle elezioni al più presto per evitare l’innalzamento dello spread, che di nuovo viene proposto come arma per seminare il panico. In un primo momento si parla di marzo, poi addirittura di febbraio. Pochissime settimane per raccogliere decine di migliaia di firme. Per i partiti non cambia nulla: essendo già in Parlamento, non devono autenticare neppure una firma e potranno fare le liste dei candidati a tavolino, come di consueto. La Cancellieri ha cercato di smontare le accuse di Grillo precisando che, “Se c’è lo scioglimento anticipato delle urne c’è una norma che dice che le firme da presentare sono dimezzate“. Ma questo è vero SOLO se lo scioglimento delle Camere avviene entro il 29 dicembre 2012, ovvero 120 giorni prima della loro scadenza naturale fissata per il 29 aprile 2013

Firma day di Grillo: quando e come votare

Si tratta in realtà di due firma day. Si può votare per due fine settimana consecutivi. Il 15 e il 16 dicembre, è stato confermato il primo FIRMAWEEKEND in ogni città e comune del Lazio per la raccolta firme per l’ammissione delle Liste Elettorali del MoVimento 5 Stelle. Sul blog di Beppe Grillo è possibile verificare il banchetto più vicino Questa sarebbe il primo caso nella storia della politica italiana di elezioni anticipate senza previa caduta del Governo per sfiducia

Antonio Di Pietro: l’Idv dà ragione a Grillo

Più Grillo precisa di non cercare accordi con i partiti politici e più questi, soprattutto quelli in calo di consensi, cercano la sua luce. Sulla raccolta firme per evitare il voto anticipato Di Pietro ha espresso la sua solidarietà al portavoce del Movimento 5 Stelle. “Nonostante il fatto che il nostro partito non debba raccogliere le firme perché ha già un gruppo politico, siamo favorevoli a che sia data anche altri l’opportunità di partecipare e per quanto ci riguarda daremo anche una mano alle formazioni politiche, anche se queste non si alleeranno con noi, ma resteranno alternative a noi. Io preferisco che il mandi i suoi rappresentanti in Parlamento piuttosto che impedirglielo con il trucco della raccolta delle firme e se hanno bisogno di pubblici ufficiali, consiglieri, assessori, sindaci che debbano autenticare le firme per presentare le liste, noi daremo loro una mano anche se i voti che prenderanno li toglieranno a noi, perché questa è la Democrazia” E su questo Di Pietro ha ragione: questa è democrazia.

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Argomenti: Politica