Beppe Grillo e la “leggina” anti-movimento: “Zanda ha ritirato la legge”. Il PD smentisce

Sul blog di Beppe Grillo è apparsa un’aggiunta al post sulla legge anti-movimento, che impedirebbe ai movimenti, che non sono partiti, di partecipare alle prossime elezioni. Nell’aggiunta si legge “Zanda del pdmenoelle ha ritirato il testo della legge anti MoVimento. Il M5S potrà quindi partecipare e vincere le prossime elezioni.”. Il post, pubblicato ieri, in toni molto […]

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Sul blog di Beppe Grillo è apparsa un’aggiunta al post sulla legge anti-movimento, che impedirebbe ai movimenti, che non sono partiti, di partecipare alle prossime elezioni. Nell’aggiunta si legge “Zanda del pdmenoelle ha ritirato il testo della legge anti MoVimento. Il M5S potrà quindi partecipare e vincere le prossime elezioni.”. Il post, pubblicato ieri, in toni molto […]

Sul blog di Beppe Grillo è apparsa un’aggiunta al post sulla legge anti-movimento, che impedirebbe ai movimenti, che non sono partiti, di partecipare alle prossime elezioni. Nell’aggiunta si legge “Zanda del pdmenoelle ha ritirato il testo della legge anti MoVimento. Il M5S potrà quindi partecipare e vincere le prossime elezioni.”. Il post, pubblicato ieri, in toni molto polemici e duri, spiega “Il MoVimento 5 Stelle non è un partito, non intende diventarlo e non può essere costretto a farlo. Se la legge anti MoVimento di Finocchiaro e Zanda del pdmenoelle sarà approvata in Parlamento il M5S NON si presenterà alle prossime elezioni. I partiti si prenderanno davanti al Paese la responsabilità di lasciare milioni di cittadini senza alcuna rappresentanza e le conseguenze sociali di quello che comporterà.”. La legge Zanda-Finocchiaro è un disegno di legge che prevede l’attuazione dell’articolo 49 della Costituzione italiana, ovvero che i partiti che si presentano alle elezioni abbiano uno statuto e una personalità giuridica. Dal Pd però arriva la smentita sul ritiro della proposta di legge “e molto probabilmente non verrà mai discusso, ma non c’e alcuna intenzione di ritirarlo. Zanda a La Repubblica non ha mai detto che lo avrebbe ritirato”. Anche  Anna Finocchiaro ha chiarito la sua posizione in proposito, spiegando il significato della legge proposta “Questo testo nasce per rispondere all’esigenza di un controllo del finanziamento pubblico ai partiti” e “fino a quando i partiti non sono associazioni riconosciute nessuno può esercitare questo controllo” e che “ci sia un controllo sull’uso che i partiti fanno di questi soldi. Occorre che lo Stato sia certo che quel partito sia ciò che scrive la Costituzione, ossia un luogo in cui vige la democrazia interna”. Beppe Grillo durante un comizio a Lodi ha attaccato il Pd ”Le tentano tutte per metterci fuori gioco: ieri hanno fatto una leggina stupenda, fatta da due del Pd, tra cui una signora che è lì da 25 anni con la scorta per andare all’Ikea perché la smontano e poi la rimontano a casa […] alle prossime elezioni i movimenti non si possano candidare: lo sanno benissimo che noi non siamo un partito. Continuano a far finta che non esistiamo, allora fanno una leggina con i requisiti per farci diventare un partito perché loro sono in imbarazzo, sono spiazzati da questa storia dei rimborsi e non sanno come uscirne. Allora fanno la leggina…”. Grillo rincara la dose spiegando “Il Pd non ha ritirato il disegno di legge per impedire ai movimenti di partecipare alle elezioni “perché non si sa mai“. Hanno fatto una leggina per dire che un movimento non può candidarsi alle elezioni, cioè deve prendersi i soldi  per costringerci a prenderli anche noi in modo che poi non possiamo dire più niente […] un partito necessita un tesoriere, delle sedi fisiche e dei capi bastone mentre noi siamo un movimento”. Grillo pensa che “hanno fatto questa legge per togliere a 9 milioni di persone la possibilità di andare a votare e non hanno ritirato le legge, la lasciano lì perché non si sa mai. Questi sono i democratici di sinistra”. Anche Matteo Renzi si è espresso contro la legge presentata dal Pd, dai microfoni di Radio 1 “Io sono delusoda M5s.

Potevano cambiare le cose, lanciare finalmente un messaggio di novità e anche di rottura. E poi è arrivato il soccorso rosso del Pd che ha tirato fuori un ddl per me assurdo per non fare candidare il Movimento 5 stelle”.

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