Beppe Grillo e il ritorno in campo di Berlusconi: uno scudo contro il governo tecnico

E su Monti: ha pensato solo allo spread e ha fatto fuggire all’estero le aziende italiane

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
E su Monti: ha pensato solo allo spread e ha fatto fuggire all’estero le aziende italiane

Ancora tu? Ma non dovevamo vederci più?”, Beppe Grillo cita  una canzone di Lucio Battisti per commentare sul suo blog la notizia del ritorno in politica di Silvio Berlusconi. Il portavoce del Movimento 5 Stelle vede il leader del Pdl come uno scudo da usare contro il terrore che il governo Monti, con continui tagli e pressione fiscale alle stelle, ha disseminato tra gli italiani. “La riesumazione di Berlusconi e le elezioni anticipate sono alle porte. Non sembra che gli italiani siano sconvolti o sorpresi, molti al grido di arridatece il puzzone vogliono liberarsi il prima possibile di Monti rimettendo allo psiconano ogni peccato“.     Parlamentarie del Movimento 5 Stelle: risultati e polemiche Sulla rete non si placa l’ironia e le polemiche per le primarie interne al Movimento 5 Stelle. Sotto accusa soprattutto i metodi di selezione, che hanno portato all’esclusione, apparentemente ingiustificata, di alcuni candidati. Molti giornalisti tv hanno provato a porre a Grillo e Casaleggio alcune domande tecniche (tra questi anche Giulia Innocenzi di Servizio Pubblico). Tutti si stupiscono del loro silenzio anche se basterebbe leggere il vademecum sul blog per sapere che uno dei punti fondamentali è la non partecipazione ai talk show televisivi (lo sa bene la Salsi). Monti e il terrore dello spread hanno fatto scappare le aziende all’estero Beppe Grillo vede nella possibilità di reinserimento di Berlusconi una chiara prova del fallimento del Governo tecnico. “Rigor Montis ci ha messo del suo, insieme a una stampa montiana compiacente fino al leccaculismo più esasperato. L’agenda Monti, sottoscritta con voluttà dal Pdmenoelle, prevedeva un solo punto: lo spread, ma lo spread non si mangia e soprattutto non dipende da Monti, ma dalle agenzie di rating internazionali”, aggiunge. Le conseguenze della pressione fiscale sono evidenti: “L’italiano è letteralmente terrorizzato da altri cinque anni di montismo, le aziende se possono scappano all’estero. Molti proprietari semplicemente le chiudono e portano i loro capitali altrove. Lo psiconano lo sa e lo sanno meglio di lui i suoi sondaggisti. Monti, i suoi aedi, la distruzione di una nazione in nome dello spread, non li sopporta più nessuno. Non si vive di solo spread. L’Italia è una pentola a pressione sul punto di esplodere. Ci vediamo in Parlamento. Sarà un piacere”.

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Argomenti: Politica