Beppe Grillo e il “colpo di Stato di agosto”

Seduta in aula prosegue anche nella notte: il Movimento 5 Stelle va avanti a proporre emendamenti per ottenere il rinvio dell’approvazione a settembre

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
Seduta  in aula prosegue anche nella notte: il Movimento 5 Stelle va avanti a proporre emendamenti per ottenere il rinvio dell’approvazione  a settembre

Beppe Grillo ha individuato dal suo blog l’obiettivo del Governo Letta: far approvare il decreto del fare in piena estate. E’ quello che il portavoce del Movimento 5 Stelle ha ribattezzato come il colpo di Stato di agosto.

In aula la seduta va avanti anche di notte: è una gara allo sfinimento

Durante la seduta per l’approvazione in corso a Montecitorio il Movimento 5 Stelle ha proposto molti dei 251 ordini del giorno (alcuni portano invece la firma di Sel e Lega). L’obiettivo dichiarato è quello di boicottare in particolare quest’approvazione lampo del decreto sulle riforme costituzionali, fretta sospetta che suona come un colpo di Stato estivo da parte dei partiti: “vogliono fare della Costituzione carne da porco” accusa il politico genovese. All’interno del ddl è contenuto anche un intervento sul finanziamento dei partiti. L’opposizione quindi sembra voler impedire al governo Letta di togliersi di dosso l’etichetta del “governo dei rinvii”. Visto il numero di emendamenti proposti è difficile che il decreto sarà approvato prima della pausa estiva Sul suo blog Beppe Grillo fa esplicito riferimento all’articolo 138 della Costituzione, nodo centrale della riforma del Governo: “è la barriera tra la Costituzione e i partiti. Impedisce che ne sia fatta carne di porco. Prevede due volte il voto delle Camere e un referendum di conferma. I Saggi, prima 10 e poi 40, di stretta osservanza governativa, solo Pd, Pdl e Scelta civica, nessuno del M5S stanno operando laboriosamente per spossessare il Parlamento dalle sue (poche) prerogative”. Grillo quindi chiude il suo post mettendo in guardia i cittadini italiani su quello che sta succedendo in Parlamento: “I colpi di Stato, come scrisse Curzio Malaparte in Tecnica di colpo di Stato, quasi mai ricorrono alla violenza, di solito avvengono in modo apparentemente legale, nel silenzio ovattato delle cosiddette istituzioni. Il cambiamento della Costituzione discusso ieri in Commissione Affari Costituzionali in soli 55 minuti per poter essere votato in aula, in tutta fretta, il primo di agosto, senza neppure la possibilità di emendarlo, con gli italiani in ferie e con la stampa e le televisioni di Stato asservite e mute, è un colpo di Stato annunciato. E i colpi di Stato vanno combattuti, in nome della democrazia”.  

Scelta Civica: per colpa del Movimento 5 Stelle si butterà un milione di euro

Intanto Scelta Civica fa i conti su ritardi e addebita a questo ostruzionismo circa 150 mila euro. Secondo i conti fatti da Gianfranco Librandi “tra stipendi del personale della Camera, a cui è stato pagato lo straordinario notturno, e le spese di funzionamento del Palazzo, l’ostruzionismo capriccioso dei deputati del Movimento Cinque Stelle di questa notte è costato agli italiani circa 150mila euro. E visto che vogliono andare avanti fino a tutto il fine settimana, non escludo che si possa arrivare a un milione di euro di soldi buttati”. Intanto il capogruppo dei montiani, Lorenzo Dellai, mette le mani avanti: “Se ci costringeranno, a forza di notturne, siamo pronti a stare in Parlamento anche a Ferragosto. Gli interessi dei cittadini vengono prima del pur legittimo diritto al riposo dei parlamentari”.

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Argomenti: Politica