Beppe Grillo dopo le elezioni comunali parla di due Italie

Beppe Grillo, dopo che molti hanno parlato del Flop del M5S, fa un'analisi del voto, e come sempre non risparmia nessuno.

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Beppe Grillo, dopo che molti hanno parlato del Flop del M5S, fa un'analisi del voto, e come sempre non risparmia nessuno.

Analisi del dopo voto per Beppe Grillo che fa una vasta panoramica sull’Italia che si è recata alle urne per le elezioni comunali del 26 e 27 maggio. Chi ha descritto quello del Movimento 5 Stelle come un flop non ha fatto i conti con le spiegazioni del suo leader, il quale ha criticato aspramente coloro che hanno votato Pd e Pdl, partiti che “li rassicurano ma in realtà hanno distrutto il Paese, si sta condannando a una via senza ritorno”. Beppe Grillo sul suo blog ha ampiamente commentato il risultato elettorale, ma innanzitutto ci ha tenuto a precisare che “Il M5S ha commesso errori, chissà quanti, ma è stato l’unico a restituire 42 milioni di euro allo Stato”. Sono d’obbligo, per il comico genovese i ringraziamenti ai suoi elettori “Ringrazio tutti coloro che hanno rischiato dando il loro voto al M5S che avrà a seguito di queste elezioni dove si presenta in 199 comuni, in quasi tutti per la prima volta, circa 3/400 nuovi consiglieri, raddoppiando quelli attuali”. Sempre sul suo blog Grillo prosegue “Non è corretto attribuire il (mancato) voto di ieri al M5S ai pennivendoli che da dopo le elezioni politiche diffamano h24 il M5S sui giornali e su tutte le reti televisive, notoriamente di proprietà dei partiti. Non è giusto. Il risultato delle elezioni comunali non è stato frutto di cittadini disinformati. Al contrario, il voto, in quanto comunale, vicino alla realtà quotidiana, è stato dato in piena coscienza. Non si tratta di italiani che hanno sbagliato per consuetudine o per dabbenaggine, ma di persone pienamente responsabili della loro scelta”. E nelle sue spiegazioni il leader del M5S ci tiene a non colpevolizzare la stampa dell’accaduto, ma solo e soltanto chi ha votato “Non diamo la colpa ai giornalisti o ai talk show, per favore.

Possono aver inciso, ma non più di tanto. Il 50% o poco meno non ha votato. Il rimanente è andato alle coalizioni di Pdl e pdmenoelle e in parte al M5S. Capisco chi ha votato, convinto, per il condannato in secondo grado per evasione fiscale e chi ha dato la sua preferenza ai responsabili del disastro dell’Ilva, del Monte Paschi che hanno come testimonial il prescritto Penati. Capisco chi ha mantenuto la barra dritta e premiato i partiti che succhiano i finanziamenti pubblici e non chi li ha restituiti allo Stato. Vi capisco. Il vostro voto è stato pesato, meditato”. Grillo conclude parlando di due Italie che hanno espresso il loro voto domenica e lunedì nei seggi elettorali “esistono due Italie, la prima, che chiameremo Italia A, è composta da chi vive di politica, 500.000 persone, da chi ha la sicurezza di uno stipendio pubblico, 4 milioni di persone, dai pensionati, 19 milioni di persone (da cui vanno dedotte le pensioni minime che sono una vergogna). La seconda, Italia B, di lavoratori autonomi, cassintegrati, precari, piccole e media imprese, studenti. La prima è interessata giustamente allo status quo. Si vota per sè stessi e poi per il Paese. Nella nostra bandiera c’è scritto “Teniamo famiglia””

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