Beppe Grillo denuncia il golpe all’italiana

Denuncia di Beppe Grillo e del 5 Stelle: l'Italia non è una Repubblica Parlamentare e i partiti hanno preso il controllo della democrazia

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
Denuncia di Beppe Grillo e del 5 Stelle: l'Italia non è una Repubblica Parlamentare e  i partiti hanno preso il controllo della democrazia

Con un nuovo post, Beppe Grillo denuncia l’inciucio Bersani-Monti-Berlusconi: un golpe per delegittimare il Parlamento e svuotarlo delle sue funzioni. Così si spiega l’ostracismo che impedisce la formazione immediata delle Commissioni Parlamentari.  

Come è avvenuta la delegittimazione del Parlamento

L’occupazione del Parlamento da parte dei politici è avvenuta mediante due mosse: l’attività legislativa del governo attraverso decreti legge, provvedimenti provvisori avente forza di legge (che l’articolo 77 della Costituzione autorizza SOLO in casi straordinari di necessità e urgenza e che invece sono diventati la norma), e la nomina diretta dei parlamentari da parte dei segretari di partito grazie alla legge Porcellum. Un piano che si perpetra da anni sotto gli occhi di tutti e che tra fine 2012 e inizio 2013, ha ridotto il Parlamento ad uno stato di “coma” con la “non sfiducia” a Rigor Montis, che si è “non dimesso” (in effetti è ancora in carica…). Dopo lo scioglimento anticipato delle Camere sono state indette le nuove elezioni: oggi, a distanza di quattro mesi non sono ancora state formate le Commissioni parlamentari che hanno il compito di esaminare i disegni di legge.

Commissioni subito: a chi non conviene

Beppe Grillo evidenzia come non vi siano ostacoli burocratici o normativi all’istituzione immediata delle Commissioni: sono i partiti a non volerle, perché non ne traggono alcuna convenienza. Lo scopo è impedire al nuovo arrivato in Parlamento, il Movimento 5 Stelle, di legiferare sul conflitto di interessi, di pretendere l’ applicazione della legge sulla ineleggibilità e di proporre la legge anti corruzione, la legge per togliere con effetto retroattivo da questa legislatura il finanziamento pubblico ai partiti e molti altri provvedimenti “scomodi”. La motivazione tecnica data da Pd e Pdl è che le Commissioni non si possono formare perché non c’è ancora un Governo. Una balla che Grillo non accetta e che bloccherebbe il Parlamento fino alla formazione del prossimo Governo, ovvero a fine maggio (dopo la nomina del presidente della Repubblica). Senza contare che immediatamente dopo arriverebbe la chiusura di 40 giorni di Camera e Senato per le ferie estive. E se invece si tornasse alle elezioni a giugno il Parlamento entrerebbe in attività addirittura a fine anno.  

Occupazione Parlamento Movimento 5 Stelle: protesta o atto anti-democratico?

Proprio per spronare la formazione delle commissioni, il M5S ha intrapreso l’occupazione fino alle 24 di oggi le aule di Palazzo Madama e Montecitorio. Il presidente dei senatori Pd Luigi Zanda non ha tardato a condannare il gesto  come «atto antidemocratico»  

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Argomenti: Politica