Beppe Grillo dal suo blog: “Prepariamoci alle elezioni per vincerle”

Grillo dal suo blog si scaglia contro i partiti di governo e prepara i suoi in vista delle elezioni. E la riforma sulla legge elettorale è solo un ricordo.

di Giuseppe Briganti, pubblicato il

Un discorso di fine legislatura, quello “pronunciato” da Beppe Grillo nel suo ultimo post. I contenuti latitano, o per meglio dire vertono sul “classico” – lotta ai partiti, privilegi della casta – ma va bene così: si tratta di un discorso di incoraggiamento ai suoi, realizzato per compattare le file in prospettiva di elezioni anticipate che, secondo il comico genovese, sono ormai vicinissime. I toni sono coloriti, in bilico tra satira e insulto: “Il Sistema protegge sé stesso come una belva feroce. Non cede su nulla. Nessun taglio ai privilegi, dalle pensioni d’oro, ai finanziamenti elettorali. L’indifferenza più completa verso la volontà popolare. Gli italiani trattati come servi. Questi vanno cacciati a calci nel culo. Ogni voto, un calcio in culo”.  

Il messaggio di Grillo

Insulti e critiche a parte, il messaggio di Grillo è chiaro. Sono pronti alle elezioni, sono pronti a vincerle. E se si va a votare con il Porcellum, pazienza. Molti hanno criticato in questi giorni la volontà dei grillini di andare al voto anche con questa legge elettorale. A fare la ramanzina Pd e Pdl. Per l’amor di dio, potrebbero anche aver ragione sulla “fretta” del Movimento 5 Stelle. Il problema sta nel pulpito: i partiti di Letta e Berlusconi sono al governo da quasi 2 anni e il Porcellum ancora grufola tranquillo, mentre il M5S ha alle spalle una raccolta firme e un sì alla mozione Giachetti (ripristino del Mattarellum). E’ Grillo a ribadire la questione del pulpito: “E’ necessario tornare immediatamente alle elezioni e poi, se governerà il M5S, cambiare in senso democratico la legge elettorale, farla approvare da un referendum e incardinarla in Costituzione. C’è forse qualche anima bella che crede di poterla cambiare con chi non ha mosso un dito in otto anni e che vorrebbe una Repubblica presidenziale con il Parlamento ridotto a uno stuoino?”  

Si va al voto?

Berlusconi sta prendendo a picconate il Governo, non c’è dubbio. Le elezioni sono più vicine che mai. Eppure tra gli elettori e le schede elettorale si erge un ostacolo insormontabile: Giorgio Napolitano. Il Presidente della Repubblica ha più volte fatto capire che non scioglierà le camere se prima non verrà riformata la legge elettorale. Se cade l’esecutivo, la prospettiva più certa è la consegna di un secondo mandato a Letta, questa volta con l’esclusivo compito di sostituire il Porcellum con qualcosa di più dignitoso. Non è un particolare da poco. Vi sono tendenze elettorali che si stanno consolidando e che, in caso di un voto a marzo anziché a dicembre, potrebbero sancire un risultato in grado di sconvolgere ulteriormente il panorama politico. Il Pdl sembra aver arrestato la sua ascesa, complice le vicende di Berlusconi. Il Pd è stazionario. Il Movimento 5 Stelle, invece, cresce. Certo, i pentastellati devono ancora recuperare il terreno perso negli scorsi mesi, eroso da alcune manovre di assestamento che hanno consegnato un’immagine poco onorevole della compagine grillina. Eppure, se di crescita di tratta, essa non potrà che continuare sotto i mesi dello stallo, in attesa di elezioni che tardano ad arrivare. Insomma, lo spettro della vittoria totale grillina aleggia in Parlamento. Per alcuni questo spettro ha sembianze da incubo, per altri meno.  

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Argomenti: Politica

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