Beppe Grillo, Casapound e le mistificazioni della stampa

I punti in comune tra il programma di Casapound e quello del Movimento 5 Stelle non fanno di Beppe Grillo un fascista. Ma la stampa fa orecchie da mercante, si appella all'antifascismo e conferma di non avere occhi per i veri problemi attuali.

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
I punti in comune tra il programma di Casapound e quello del Movimento 5 Stelle non fanno di Beppe Grillo un fascista. Ma la stampa fa orecchie da mercante, si appella all'antifascismo e conferma di non avere occhi per i veri problemi attuali.

Beppe Grillo non ha mai negato alcuni punti di contatto tra il programma del Movimento 5 Stelle e di Casapound, sebbene le due forze partano da idee diverse. L’ultima occasione per ribadirlo è stata qualche sera fa: un video cliccatissimo in rete riprende il confronto, dinanzi al portone del Viminale in occasione della presentazione dei simboli, tra il portavoce del Movimento 5 Stelle e  Simone Di Stefano, vicepresidente di Casapound e candidato alla presidenza per la Regione Lazio.  

Belle Grillo fascista? Una forzatura ingiusta

Beppe Grillo conferma che ci sono punti di contatto tra i due movimenti sottolineando che non è di sua competenza impegnarsi in una lotta antifascista e confermando che, essendo il suo un movimento ecumenico, qualora qualcuno di Casapound volesse e possedesse i requisiti, le porte del Movimento 5 Stelle sono aperte. Niente di nuovo ma in clima di elezioni e in uno Stato in cui il confine tra giornalisti e giornalai è quanto mai labile, tanto basta per urlare allo scoop. In rete campeggiano titoli che lasciano intendere una similitudine tra il pensiero di Grillo e l’ideologia fascista (accusa peraltro che in molti gli hanno rivolto dopo la presa di posizione contro i dissidenti Favia e Salsi).  

Il programma del Movimento 5 Stelle: quali possibili intese con Casapound

Nessuno ha parlato di alleanze per le elezioni politiche 2013 tra le due parti (lo stesso Di Stefano su Twitter precisa ”Non abbiamo certo bisogno del consenso di Grillo per candidarci alle elezioni” ma al posto loro lo hanno fatto alcuni siti di informazione. Eppure dal confronto civile tra i due rappresentanti sono emersi punti di contatto sulle politiche economiche che peraltro, chi ha seguito un po’ la storia del Movimento 5 Stelle e del gruppo capitanato da Gianluca Iannone, conosce già senza stupirsene. Già a maggio 2012, a ridosso delle amministrative che avevano decretato il grandissimo successo del M5S a Bolzano circolava la notizia di una presa di posizione dei grillini come atto di solidarietà per Casapound.  “Nel Comune capoluogo dell’Alto Adige due consiglieri eletti nella ‘Lista civica 5 Stelle – Beppe Grillo‘, di fronte al rifiuto della maggioranza comunale di iscrivere all’albo delle associazioni culturali l’associazione “Casa Italia” legata a Casa Pound Italia, il 31 marzo scorso sono usciti in segno di protesta dall’aula consiliare assieme a tutta l’opposizione di destra”. Anche nel video incriminato vengono citati esempi di contatto che certo non fanno di Grillo un fascista: Banca di Stato, credito alle micro imprese reddito di cittadinanza, gestione pubblica dell’energia, finanziamenti alla scuola pubblica etc . Beppe Grillo del resto non ha mai negato che destra e sinistra possano concorrere a degli obiettivi comuni il che è uno dei motivi per cui viene spesso accusato di avere scarse conoscenze di politica e di puntare su frasi ad effetto (operazione semplice se la frase “destra e sinistra sono uguali” viene intesa in senso letterale e non come comunione di intenti). Sul buon senso non devono esistere colori o partiti e questo è il messaggio che emerge da un confronto civile da rappresentanti di movimenti per molti versi diametralmente opposti. Credere in questi obiettivi significa essere fascisti? Forse allora sono i giornalisti a non avere una sufficiente conoscenza della storia politica italiana.  

Video Grillo Casapound: sul web il sospetto che qualcosa non torni

A scanso di equivoci va anche precisato che il video disponibile su youtube è stato montato dai rappresentati di Casa Pound: in alcuni commenti di esponenti del Movimento 5 Stelle si ipotizza che vi siano alcune frasi volutamente tagliate, in particolare quella con cui Grillo prende le distanze dalle manifestazioni violente e dalle spranghe. Al momento comunque questo è l’unico video che si trova online (sarebbe bene che, per dovere di cronaca, chi possiede video diversi li rendesse pubblici) ma, aldilà di una presunta versione integrale, chi ascolta bene le parole pronunciate e riprese senza affidarsi esclusivamente a quanto riportato dalla stampa, può constatare facilmente che non si tratta di una conversione al fascismo del Movimento 5 Stelle ma di una discussione improntata sul “buon senso” http://www.youtube.com/watch?v=MYVTI45RhwU  

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Argomenti: Politica