Beffa Tim: addio alla fatturazione ogni 4 settimane ma con aumento dei prezzi

Dal 1 aprile Tim torna alla fatturazione mensile ma aumenteranno i prezzi, andando ad incidere sui canoni di rete fissa in misura dell'8,6 per cento.

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Dal 1 aprile Tim torna alla fatturazione mensile ma aumenteranno i prezzi, andando ad incidere sui canoni di rete fissa in misura dell'8,6 per cento.

Tim dirà addio alla fatturazione ogni 28 giorni a partire dal 1° aprile, rispettando così i termini imposti dal provvedimento del governo inserito nell’ultima Legge di Stabilità 2018, che obbliga gli operatori di telefonia al ritorno alla fatturazione mensile entro il 5 aprile di quest’anno. Il pericolo riguardante la rimodulazione dei contratti era concreto e ne abbiamo avuto riprova nella giornata odierna, venendo a conoscenza dell’aumento stabilito da Tim per i canoni di rete fissa contestualmente all’addio alle bollette ogni 4 settimane. Nessuna comunicazione ufficiale è giunta ancora da Vodafone, Wind e Tre Italia, con Tim che ha dunque preceduto tutti, non senza però alimentare ulteriori polemiche.

Nuovi rincari dopo ritorno alla fatturazione mensile

I rincari di Tim scatteranno dal 1° aprile 2018 e incideranno sul costo dei canoni di rete fissa in misura dell’8,6 per cento. In concreto, se un’utenza deve affrontare una spesa annuale pari a 300 euro all’anno (25 euro al mese, ndr), nel 2018-2019 arriverà a pagare 25,8 euro in più, dunque 325,8 euro. Se avete notato, equivale a pagare tredici mensilità anziché dodici. Lo stesso accadeva – e accade ancora oggi – per la fatturazione ogni 4 settimane. Questo aveva scatenato numerose polemiche da parte dei consumatori, accuse poi ascoltate, come si evince dalla Legge di Stabilità per il 2018. Il problema è che, anche con il ritorno alla bolletta mensile, i costi per l’utente resteranno uguali: prima risultava che pagava 13 mensilità, adesso sarà come se pagasse 13 mesi anziché 12 per via del rincaro.

Ad essere colpiti saranno esclusivamente i canoni di rete fissa, vale a dire chi ha un contratto con la Tim per la linea fissa di casa, sia Adsl sia semplicemente per telefonare.

Non sono previsti, al momento, rincari per i clienti del settore mobile, che dunque otterranno un reale beneficio dal passaggio alla fatturazione mensile a differenza degli utenti di linea fissa. Nei prossimi giorni continueremo a monitorare la situazione relativa agli altri operatori di telefonia.

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Si spera nei rimborsi

Nel frattempo si attendono notizie sui rimborsi per quanto riguarda il ritorno alla tariffazione mensile da parte degli operatori Telco. Secondo una stima fornita da SosTariffe.it gli utenti di rete fissa dovrebbero ottenere 18,83 euro di rimborsi ma non è ancora detto che ciò accadrà. “Secondo questi calcoli ogni utente potrebbe ricevere in media un rimborso di 18,83 euro una tantum per il periodo tra giugno 2017 e aprile 2018 (scadenza massima entro la quale i provider dovrebbero adeguarsi a questa normativa)” ha riferito SosTariffe. Prima però bisognerà aspettare la decisione del Tar del Lazio per il ricorso degli operatori contro la prima delibera Agcom. Se il Tar darà ragione agli operatori per i clienti non ci sarà neppure il rimborso di 18 euro.

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