Bce pronta a intervenire: la Spagna con le spalle al muro

Si impenna il rendimento del decennale spagnolo mentre la Bce si dice pronta a intervenire con lo scudo anti spread

di Enzo Lecci, pubblicato il
Si impenna il rendimento del decennale spagnolo mentre la Bce si dice pronta a intervenire con lo scudo anti spread

L’ultima umiliazione che ha dovuto subire la Spagna, il downgrade di Standard and Poor’s, con l’agenzia Usa che in un colpo solo ha portato il rating spagnolo appena un gradino sopra il livello “spazzatura”, potrebbe essere la classica goccia in grado di far traboccare il vaso (Spagna a un passo dalla “spazzatura”: S&P abbassa il rating). E’ questo ciò che pensano molti investitori a poche ore dal taglio di rating sulla Spagna. E’ opinione diffusa che, dopo la bocciatura di S&P, la Spagna si troverà nella inevitabile condizione di dover chiedere aiuto all’Europa e alla Bce. L’andamento dei titoli di stato spagnoli, sotto questo punto di vista, sembrerebbe non lasciare scampo. Poche ore dopo la bocciatura, infatti, lo spread Bonos Bund si è impennato passando a 442 punti base contro i 431 pb di ieri e il rendimento del titolo a 10 anni è schizzato al 5,93%, pericolosamente vicino alla soglia psicologica del 6%. Non ci vuole la sfera di cristallo per comprendere che, a questi livelli, la capacità di Madrid di poter continuare a finanziare, sul mercato, il suo debito, stia lentamente venendo meno rendendo così inevitabile il ricorso allo scudo anti spread. A far ritenere imminente una richiesta di aiuto da parte della Spagna è anche il contenuto del bollettino Bce diffuso questa mattina. L’EuroTower ha infatti fatto sapere di essere pronto a dare il via all’operazione di acquisto di titoli di stato se la Spagna dovesse fare una richiesta in questo senso. I progressi che Madrid avrebbe quindi fatto, ancora una volta citati, quasi retoricamente, nei rapporti della Banca Centrale Europea, sembrano non bastare. La stessa riduzione dello spread che la Spagna ha messo a segno nel periodo compreso tra la fine di agosto e l’inizio di settembre (meno 100 punti base) vengono quasi considerati secondari rispetto a una situazione che tende ad aggravarsi e a complicarsi. Proprio come scritto dal report di Standard and Poor’s.

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Argomenti: Crisi Spagna

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