BCE: Lagarde ‘costretta’ a dire una bugia sull’euro, già smentita dal suo board

Il board di una settimana fa aveva lasciato perplesso il mercato sul fattore cambio. Il governatore aveva dovuto raccontare una mezza verità per ragioni di forma.

di , pubblicato il
Il board di una settimana fa aveva lasciato perplesso il mercato sul fattore cambio. Il governatore aveva dovuto raccontare una mezza verità per ragioni di forma.

Settimana scorsa, il governatore della BCE, Christine Lagarde, aveva creato disappunto tra gli investitori, allorquando in conferenza stampa aveva dichiarato che il cambio non è un target dell’istituto. E’ stata una risposta a quanti in queste ultime settimane si erano chiesti se il rafforzamento del cambio euro-dollaro fino a 1,20, soglia massima da due anni a questa parte, non iniziasse a comportare problemi alla politica monetaria dell’Eurozona.

Formalmente, Lagarde ha detto la verità, anche se nella sostanza ha raccontato una bugia. In che senso? La BCE non fissa alcun obiettivo di cambio per l’euro, perché l’unico perseguito è quello d’inflazione “vicino, ma di poco inferiore al 2%”. Il fatto che la moneta unica sia arrivata a guadagnare fino a oltre il 12% in meno di sei mesi, rispetto ai minimi dell’anno contro il dollaro, non può di per sé spingere l’istituto ad agire in alcun senso.

Tuttavia, non solo all’indomani il capo-economista Philip Lane cercava di precisare che nuove misure accomodanti restano possibili per risollevare le aspettative d’inflazione; l’altro ieri, il governatore spagnolo Luis de Guindos, numero due dell’Eurotower, ha sottolineato come non si possa essere soddisfatti per le previsioni d’inflazione all’1,3% nel 2022 e ha rimarcato come il cambio agisca sulle aspettative e sulle dinamiche sottostanti l’inflazione.

Petrolio ed euro spingeranno la BCE di Lagarde a varare nuovi stimoli monetari

La verità sul cambio dell’euro

Lagarde smentita come quando a marzo sconvolse i mercati con la sua gaffe sullo spread? Non esattamente. La BCE non può per statuto fissare un obiettivo esplicito o implicito per il tasso di cambio dell’euro, ma ciononostante deve monitorarne i movimenti per evitare che esso destabilizzi i prezzi al rialzo o al ribasso.

Se l’euro si rafforza troppo e in breve tempo, il costo dei beni importati si riduce e il mercato stesso sconta un’inflazione in calo ancor prima che ciò si verifichi. Rallentano anche le esportazioni, a detrimento della crescita economica e, indirettamente, della stabilità dei prezzi. Viceversa, se l’euro dovesse deprezzarsi velocemente e in misura notevole.

La BCE non potrà mai ammettere di guardare a un cambio di riferimento per centrare i suoi obiettivi di politica monetaria, ma nella pratica succede proprio questo, ovvero che il suo ufficio studi calcoli l’impatto delle variazioni sull’inflazione nell’area e qualora ne deducesse un allontanamento marcato dal target, ciò farebbe scattare l’allarme a Francoforte, dove il board sarebbe costretto a intervenire con misure accomodanti o restrittive.

Non è un caso che le parole esplicite di de Guindos siano arrivate all’indomani del board della Federal Reserve, che pur avendo contrariato il mercato per l’assenza di nuovi provvedimenti monetari espansivi, ha reso noto che i tassi USA rimarranno prossimi allo zero “almeno fino al 2023”. Questo annuncio dovrebbe tenere il dollaro debole nei prossimi mesi e anni, rafforzando le altre valute contro di esso, tra cui l’euro. E poiché l’Eurozona, da potenza esportatrice e già alle prese con il rischio deflazione, non può permettersi un cambio nettamente più forte di quello attuale, a meno di non importare la “sindrome giapponese”, la BCE deve in ogni modo cercare di convincere il mercato che non tollererà un super-cambio, intervenendo all’occorrenza. Una questione di ruoli, insomma, dietro le dichiarazioni apparentemente contraddittorie uscite dall’istituto in pochi giorni: Lagarde mantiene le forme, i suoi vice e consiglieri scendono in campo per spiegare la sostanza.

La deflazione europea di agosto aiuta la BCE su tassi e bond

[email protected] 

 

Argomenti: , ,