Bce, il giorno più lungo di Draghi. L’Italia chiederà l’acquisto dei suoi bond?

Financial Times shock: l'Italia chiederà l'acquisto dei suoi bond entro l'anno e in cambio dovrà applicare dure misure di risanamento

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
Financial Times shock: l'Italia chiederà l'acquisto dei suoi bond entro l'anno e in cambio dovrà applicare dure misure di risanamento

Tra poche ore si conoscerà la verità sulle misure che la BCE intende adottare, con riguardo al cosiddetto piano anti-spread e sui tassi di riferimento. Oggi, infatti, si tiene il board mensile di Francoforte, ma che stavolta è più atteso che mai, dopo che a fine luglio il governatore Mario Draghi ha fatto intendere a chiare lettere la sua intenzione di mettere a punto un coacervo di misure, per ridimensionare gli spread della periferia e per ridare fiducia ai mercati finanziari sulla tenuta dell’euro. E’ ciò che ha preso il nome sulla stampa di “bazooka”, anche se le resistenze della Germania rischiano di trasformarlo in una pistola ad acqua. Stando alle indiscrezioni riportate ieri da Bloomberg, alla conferenza stampa del primo pomeriggio di oggi (ore 14.30), il governatore dovrebbe annunciare l’acquisto illimitato e sterilizzato dei bond dell’Eurozona, qualora si presentasse la necessità di sostenerne il corso sui mercati. Obiettivo dichiarato: ridurne il differenziale di rendimento dai benchmark tedeschi (La Bce acquisterà i bond per salvare l’Euro? Fiato sospeso sui mercati) Gli acquisti dovrebbero porsi un target massimo non dichiarato per gli spread, mentre le quantità di volta in volta acquistate da Francoforte sarebbero regolarmente sterilizzate, ossia la BCE racimolerebbe moneta di pari entità sui mercati, in modo da non infiammare i prezzi e porsi in linea con il mandato dello Statuto. Ciò avveniva anche con il Securities Market Programm, abbandonato a febbraio. Il piano da varare dovrebbe chiamarsi, invece, Monetary Outright Transactions. Tuttavia, resta la forte opposizione tedesca agli interventi proposti da Draghi, tanto che ieri il cancelliere Angela Merkel ha fatto retromarcia, rispetto alle sue precedenti dichiarazioni di apertura, confermando che la Germania non accetterà acquisti illimitati e che non mollerà rispetto alle condizioni impartite a Italia e Spagna sulle riforme. Le nuove parole di Frau Merkel mostrano toni concilianti con i “falchi”, capeggiati dal governatore della Bundesbank, Jens Weidmann, che già nel primo pomeriggio di oggi potrebbe rassegnare le dimissioni, qualora il consiglio direttivo di Francoforte dovesse dare il via libera al piano tanto contestato. La BCE, poi, dovrebbe rinunciare alla seniority sui titoli acquistati, nel senso che non sarebbe più considerata un creditore privilegiato, esente dai rischi di bancarotta, come avviene già per gli altri creditori privati. Tale misura sarebbe finalizzata a dare maggiore fiducia alle sue azioni di sostegno dei bond in crisi, visto che il caso Grecia ha dimostrato che nemmeno l’ampio “haircut” praticato ha fatto cambiare idea agli investitori. Parte consistente dei titoli ellenici, infatti, si trova nelle mani dell’Eurotower, che essendo sgravata dal costo imposto ai privati, ha limitato l’efficacia della ristrutturazione del debito. L’impressione è che i tedeschi tenteranno di limitare il raggio di azione del “bazooka” impugnato da Draghi, sia frenando sulla “illimitatezza” degli acquisti, sia subordinandoli a condizioni rigorose di politica fiscale ed economica, in generale. I tedeschi non dovrebbero accettare l’automaticità degli interventi, tanto che essi sarebbero oggi comunicati dal governatore quali “discrezionali”. Meno contrastante dovrebbe essere la decisione sui tassi. Se non oggi, il mese prossimo dovrebbero scendere dello 0,25% allo 0,50%. Sarebbe il livello più basso di sempre per l’Eurozona. I mercati sembrano crederci, tanto che lo spread BTp-Bund si attesta in queste ore intorno ai 400 punti base, mentre l’euro si porta a 1,26 contro il dollaro USA.  

Scudo anti spread: l’Italia chiederà aiuto

Intanto questa mattina il Financial Times ha pubblicato un lungo articolo in cui si afferma che che il nostro paese è in attesa di conoscere il piano della Bce, prima di inoltrare, entro la fine dell’anno formale richiesta per l’acquisto dei suoi bond, La mossa italiana sarebbe, secondo il Ft, inevitabile, a causa nel netto peggioramento della nostra situazione economica. Chiaramente la concessione all’Italia di questo aiuto significherà l’adozione, da parte del nostro paese, di nuove e dure misure di risanamento.

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Argomenti: Economie Europa

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