Bar, ristoranti e parrucchieri riaprono a giugno: perché si rischia il dramma

Bar, ristoranti e parrucchieri potranno ripartire solo da giugno, si stimano miliardi di perdite.

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Bar, ristoranti e parrucchieri potranno ripartire solo da giugno, si stimano miliardi di perdite.

Brutta tegola per parrucchieri, bar, ristoranti e pizzerie che potranno riaprire solo dal 1 giugno mentre dal 4 maggio sarà possibile riaprire per le attività legate alla ristorazione ma solo per cibo da asporto. Secondo la Fipe l’aperture a giugno significa mettere in conto 9 miliardi di perdite.

Ristoranti e bar, perdite fino 34 miliardi

In un recente comunicato, la Fipe ha fatto sapere che: «Sappiamo solo quanto dovremo stare ancora chiusi, nulla si sa quando le misure di sostegno verranno messe in atto. Tutto questo a dispetto sia del buon senso che della classificazione di rischio appena effettuata dall’Inail che indica i pubblici esercizi come attività a basso rischio. Questo nonostante la categoria abbia messo a punto protocolli specifici per riaprire in sicurezza». 

Da quando è iniziata l’emergenza, bar, ristoranti e pizzerie hanno già perso miliardi che arriveranno a 34 totali. Gli scenari sono catastrofici. A rischio ci sarebbero 350mila posti di lavoro e 50mila imprese legate al settore. Secondo la Fondazione Filiera Italia, infatti, in pericolo c’è anche il 30 per cento del fatturato del settore agroalimentare con perdite fino a 5 miliardi. Un dramma che si ripercuote anche negli esercizi di intrattenimento e collegati con il turismo, che solitamente impiegano più di un milione di persone.

Dramma per parrucchieri e centri estetici

Dal 1 giugno riapriranno anche parrucchieri e centri estetici, 1 su 4 è a rischio chiusura considerando che già sono stati stimati 1,5 miliardi di perdite e il 25 per cento potrebbero avere molte difficoltà a sopravvivere. La maggior parte di queste attività sono gestite da una o due persone e contano pochi dipendenti, il fatturato riesce a malapena a generare un reddito per il titolare e i pochi che vi lavorano.

Sia per i ristoranti che per i parrucchieri bisogna poi tenere conto del fatto che, quando potranno riaprire, dovranno cambiare tutta le gestione dell’attività a partire dal numero di clienti che possono entrare, le misure di sicurezza e via dicendo. Per i parrucchieri e le attività legate al benessere si parla di prenotazione obbligatoria mentre i ristoranti dovranno per forza di cose diminuire il numero di tavoli disponibili, il che significherà meno entrate e forse un rialzo dei prezzi in generale.

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