Bar e ristoranti in crisi, futuro incerto per colpa del coronavirus

Le nuove limitazioni imposte dal Dpcm potrebbero peggiorare la situazione di bar e ristoranti.

di , pubblicato il
bar crisi coronavirus

Il coronavirus ha colpito moltissime attività legate al turismo ma anche bar, ristoranti e locali. L’ultimo Dpcm in vigore, di fatto, impone la chiusura entro mezzanotte dei locali e il divieto di sostare davanti ai pub dopo le ore 21, ciò potrebbe dare una spinta alle chiusure di molte attività. 

La crisi dei bar e dei locali

Il governo dovrebbe stanziare fondi per altre 18 settimane di cassa integrazione, fino a tre miliardi da destinare alle categorie colpite. Ci dovrebbe anche essere la proroga dell’esenzione della tassa sui tavolini.

Secondo Matteo Musumaci, vice presidente di Fipe-Confcommercio: “Al posto di controllare le persone che sostavano davanti ai locali senza mascherina, il governo ha preferito colpire i pub, le birrerie e i cocktail bar che non sono certo la causa dell’aumento dei contagi Covid. Questa è l’ennesima batosta per un settore che stava trainando la ripresa economica, che almeno stava galleggiando. Con queste restrizioni si fa prima a chiudere”.

Perdite di fatturato fino al 40%

Secondo i sindacati di categoria, in questi mesi molti ristoranti hanno fatto di tutto per adeguarsi alle norme, mettendo tavoli distanziati, menù digitali, stufette all’aperto e persino sfruttando gli ingressi contingentati. Nonostante tutto, secondo Confesercenti, le imprese hanno perso il 20% del fatturato, un miliardo in un mese, cifra che potrebbe arrivare al 40%. Ora con il divieto di organizzare cerimonie con più di 30 persone, la crisi per locali e ristoranti potrebbe davvero peggiorare come ha sottolineato Michele Boccardi presidente di Assoeventi: 

“È assurdo fissare un numero arbitrario, per giunta così basso, di persone che possono partecipare ad un evento senza considerare le dimensioni e le caratteristiche della struttura che ospita quell’evento. Un vero e proprio lockdown per i matrimoni. Sarebbe stato più semplice se il Governo ci avesse detto direttamente di chiudere le nostre imprese”.

Quella dei locali, insomma, è una situazione non rosea che dopo il nuovo Dpcm potrebbe seriamente peggiorare.


Vedi anche: Voli low cost in crisi per il coronavirus: tariffe sempre più basse ma pochi passeggeri

[email protected]

Argomenti: ,