Bankitalia, Renzi subisce una dura sconfitta su voci di riconferma di Visco

Ignazio Visco resterebbe per altri sei anni governatore di Bankitalia. I rumors si susseguono nelle ultime ore e se confermati sarebbe una sconfitta politica rilevante per Matteo Renzi.

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Ignazio Visco resterebbe per altri sei anni governatore di Bankitalia. I rumors si susseguono nelle ultime ore e se confermati sarebbe una sconfitta politica rilevante per Matteo Renzi.

Se fino a ieri sembravano ridotte al lumicino le probabilità di un secondo mandato per il governatore di Bankitalia, Ignazio Visco, nelle ultime ore vengono rilanciate indiscrezioni di senso opposto, secondo le quali si sarebbe vicini a una sua riconferma. Il Quirinale, in accordo con il governo, sarebbero intenzionati a lanciare un duplice messaggio di indipendenza dell’istituto dalla sfera politica e di continuità.

La proposta di nomina spetta all’esecutivo con un apposito Consiglio dei ministri, che molto probabilmente si terrà tra il giovedì sera e venerdì mattina, ossia dopo la riunione del board della BCE, a cui parteciperà chiaramente anche Visco in rappresentanza dell’Italia. Sarebbe sconveniente, infatti, che il governatore uscente venisse “sfiduciato” nel corso di un impegno decisivo in Europa, peraltro, in coincidenza di un appuntamento assai importante per la politica monetaria nell’unione monetaria dei prossimi mesi.

Formalmente, il Consiglio superiore di Bankitalia dovrà proporre una rosa di nomi all’esecutivo e fornire il suo parere sulla proposta di quest’ultimo. Successivamente, il presidente della Repubblica firmerà un decreto di nomina. I dubbi non sembrano definitivamente sciolti, perché Sergio Mattarella teme ripercussioni negative sul governo negli ultimi mesi di legislatura. Una riconferma di Visco, infatti, suonerebbe come una bocciatura “sic et simpliciter” dell’attacco sferrato contro Palazzo Koch dal segretario del PD, Matteo Renzi, acuendo le tensioni tra Nazareno e Palazzo Chigi.

Lo scenario più improbabile, secondo quanto avevamo scritto ieri, diverrebbe realtà, segnalando una reazione compatta delle istituzioni contro il PD, che con una mozione di martedì aveva sperato e cercato di impedire a Visco di restare a capo di Via Nazionale per altri sei anni. Se le indiscrezioni fossero confermate, saremmo dinnanzi a una disfatta mediatica e politica per Renzi ad opera del suo stesso governo, cosa che la direbbe lunga sulla solidità della sua leadership. D’altra parte, Mattarella non avrebbe ancora escluso l’ipotesi di un quarto nome, ovvero diverso da quello del governatore uscente stesso, nonché degli insiders Salvatore Rossi e Fabio Panetta.

Questi ultimi sarebbero eventualmente non sgraditi al PD, ma forse proprio per evitare speculazioni politiche, premier e capo dello stato ripiegherebbero per un altro nome “insospettabile” e allo stesso tempo vicino a Palazzo Koch. (Leggi anche: Bankitalia, nome governatore in settimana: ecco perché Renzi uscirà sconfitto)

 

 

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