Bankitalia: da QE e petrolio +1,4% di pil al 2016, ma prestiti alle imprese ancora in calo

Grazie al QE e al calo del prezzo del petrolio, il pil in Italia potrebbe accelerare, ma l'inflazione nel 2015 sarà nulla e i prestiti alle imprese restano in calo.

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
Grazie al QE e al calo del prezzo del petrolio, il pil in Italia potrebbe accelerare, ma l'inflazione nel 2015 sarà nulla e i prestiti alle imprese restano in calo.

Il Bollettino economico della Banca d’Italia stima che il “quantitative easing” della BCE e le basse quotazioni del petrolio stimoleranno il pil in Italia dell’1,4% cumulato in 2 anni, per cui la crescita quest’anno potrebbe essere superiore allo 0,5% e l’anno prossimo potrebbe attestarsi all’1,5%. Il miglioramento è dovuto per due terzi dall’indebolimento del cambio, mentre lo 0,4% di crescita in più si avrebbe nel biennio grazie ai minori tassi. Allo stesso tempo, però, l’inflazione nella media dell’anno dovrebbe essere nulla, anche se il sondaggio realizzato tra i professionisti con il Consensus Economics ha trovato per i successivi 12 mesi un aumento di modesta entità dei prezzi.   APPROFONDISCI – L’inflazione in crescita a marzo, ma resta negativa: -0,1%, come nell’Eurozona   Non migliora sostanzialmente la situazione sul mercato del credito, con l’offerta dei prestiti alle imprese diminuita del 3% su base annua nel trimestre dicembre-febbraio, in accelerazione dal -2,2% rilevato nel novembre scorso. Tuttavia, si sarebbe almeno arrestato il calo dei finanziamenti alle famiglie.

Sofferenze bancarie in crescita

La ragione del mancato miglioramento risiede nelle elevate esposizioni delle banche italiane verso i debitori, con le sofferenze in rapporto agli impieghi cresciute del 2,7% nell’ultimo trimestre dal +2,5% registrato su base annua nel terzo e secondo trimestre. Anche in questo caso, però, il 2015 sarebbe iniziato positivamente, perché per la prima volta dall’inizio della crisi, il bimestre gennaio-febbraio ha visto diminuire i crediti sofferenti del 6% su base annua, anche se risultano ancora in crescita rispetto ai 2 mesi precedenti.   APPROFONDISCI – Crisi delle banche: a febbraio fanno meno prestiti, ma comprano altri 7 mld di BTp  

Produzione industriale poco mossa

Infine, il miglioramento della produzione industriale nel primo trimestre dell’anno è stato modesto, anche se gli indicatori segnalerebbero una crescita più marcata nei mesi seguenti. Inoltre, per la prima volta in 4 anni, la percentuale delle imprese nel settore dell’industria e dei servizi che ha prospettive positive risulta superiori a quelle che non intravedono un miglioramento economico. E aumenta la quota di quante programmano nuovi investimenti nel 2015, mentre per la prima volta dal 2008 il credito fornisce un contributo positivo, seppur minimo.   APPROFONDISCI – Ordini e fatturato industria, il crollo di gennaio preoccupa per un dato specifico  

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Argomenti: Crisi economica Italia