Banche italiane, siamo sicuri che l’Europa voglia salvarle presto?

Il salvataggio delle banche italiane potrebbe non essere così vicino, come molti auspicano e pensano. La crisi politica ci sta mettendo molto del suo.

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
Il salvataggio delle banche italiane potrebbe non essere così vicino, come molti auspicano e pensano. La crisi politica ci sta mettendo molto del suo.

Mentre avanzano le trattative tra il governo italiano e la Commissione europea sulle modalità di risoluzione delle banche italiane, partendo da MPS, i mercati finanziari e gli analisti del resto del pianeta considerano il nostro paese l’anello debole dell’Eurozona, in grado di travolgere l’impalcatura della moneta unica e dell’intera UE, attraverso una crisi finanziaria potenzialmente sistemica.

In realtà, non è solo il capitolo banche a destare le preoccupazioni degli altri governi. Da qualche mese, l’Italia è entrata in un clima di potenziale instabilità politica, conseguente all’indebolimento del governo Renzi con la sconfitta subita alle elezioni amministrative di giugno e che potrebbe culminare al referendum costituzionale di questo autunno, quando il premier potrebbe perdere la sua scommessa personale sulle riforme istituzionali.

Salvataggio banche contro effetto domino

La crisi politica, se mal gestita, potrebbe scatenare una nuova tempesta finanziaria contro l’Italia, partendo proprio dalle banche. Le turbolenze in borsa delle scorse settimane sono legate esattamente a questa prospettiva, sempre più probabile con la Brexit, visto che nel nostro paese esisterebbero le maggiori probabilità di ascesa al potere di un movimento euro-scettico, quello di Beppe Grillo.

Per evitare un effetto domino, che avrebbe conseguenze devastanti sul resto d’Europa, la Germania avallerebbe di fatto un salvataggio pubblico delle nostre banche, evitando perdite a carico dei piccoli investitori privati. Questa è la versione prevalente sulla grande stampa, questo è anche quanto pensiamo anche noi di Investire Oggi.

 

 

 

Crisi politica non consente soluzioni rapide

Tuttavia, l’intreccio tra instabilità finanziaria e crisi politica potrebbe spingere verso uno scenario diverso, di tipo attendista. Se davvero l’Europa pensa che Matteo Renzi sia politicamente spacciato, potrebbe a questo punto ritenere inutile consentire un salvataggio pubblico delle nostre banche, che avrebbe l’unica conseguenza di scatenare polemiche nell’opinione pubblica tedesca e di altri paesi del Nord Europa, contrari alla sospensione del bail-in.

Per questo, tra vari tira e molla perduranti, non possiamo escludere che i commissari diano l’ok a una sorta di bailout, in barba alla nuova normativa, solo quando avranno chiara l’evoluzione del quadro politico. Vi immaginate, ad esempio, un’Europa che consentisse un salvataggio pubblico delle banche italiane e che dopo qualche mese dovesse ritrovarsi al governo di Roma il Movimento 5 Stelle? Non solo l’operazione sarebbe stata inutile, ma persino politicamente dannosa per i paesi del blocco nordico, i quali avrebbero messo in sicurezza l’Italia, facendo un favore gradito e non richiesto agli euro-scettici.

Trattative inoltrate fino all’autunno?

E’ probabile, quindi, che la UE terrà l’Italia sulle spine per godere di una posizione negoziale forte nel caso in cui al governo arrivassero i 5 Stelle. Poiché euro-scettici o meno, chiunque sarà a Palazzo Chigi dopo il referendum, non potrà permettersi di assistere al fallimento delle banche italiane, a quel punto dovrà trattare con la UE, dovendo cedere in cambio sui temi di maggiore scontro frontale con Bruxelles. Una tattica non dissimile da quella messa in atto con la Grecia di Alexis Tsipras, addolcito in pochi mesi, nonostante i propositi “bellici” contro l’austerità europea.

Certo, questa strategia comporta un grave rischio, ovvero che si perda fin troppo tempo, tale che la crisi bancaria sfugga di mano. Inoltre, non salvando i nostri istituti prima del referendum, si accelererebbe la fine politica di Renzi, che si presenterebbe agli elettori con un grave insuccesso su un tema socialmente molto sensibile, riguardando i risparmi di milioni di cittadini.

 

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Argomenti: bail in, Banche italiane, Crisi delle banche, Economia Europa, Economia Italia