Banche italiane e coronavirus: effetti negativi per scarsa redditività e asset problematici

Lo studio di S&P Global Ratings ha evidenziato che le banche italiane maggiormente a rischio sono quelle di piccola e media taglia.

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Lo studio di S&P Global Ratings ha evidenziato che le banche italiane maggiormente a rischio sono quelle di piccola e media taglia.

Quali effetti avrà l’emergenza Coronavirus sul sistema delle banche italiane? Se lo è chiesto S&P Global Ratings, come fa sapere l’edizione italiana di Business Insider. Secondo lo studio realizzato dalla società statunitense Standard & Poor, le conseguenze più negative per gli istituti di credito del Paese italiano saranno dovute alla poca redditività e alla bassa qualità degli asset. In particolare, S&P ha posto l’accento sugli asset problematici (il 10,5 per cento dei prestiti).

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Gli istituti più a rischio

Lo studio di S&P Global Ratings ha evidenziato che le banche italiane maggiormente a rischio sono quelle di piccola e media taglia. Tra i principali fattori che pongono quest’ultime potenzialmente più in difficoltà rispetto ai grandi istituti Standard & Poor cita la scarsa redditività e gli asset problematici ereditati dalle crisi degli ultimi anni. Situazione diversa, invece, per quanto riguarda i grandi istituti di credito, dal momento che possono contare su un business nettamente più diversificato rispetto al resto delle altre banche, soprattutto quelle che ad oggi risultano più esposte ai settori travolti dall’emergenza Coronavirus.

Le previsioni di S&P Global Ratings sul Pil italiano

Oltre ad aver preso in esame le possibili conseguenze legate al Coronavirus sulle banche italiane, l’istituto americano con sede a New York Standard & Poor ha riportato anche una previsione sul Pil italiano. Stando allo studio del S&P Global Ratings, l’Italia dovrà fare i conti con una contrazione del Prodotto interno lordo pari allo 0,8 per cento rispetto al quarto trimestre dello scorso anno.

Complessivamente, il Pil italiano vedrà una diminuzione dello 0,3 per cento quest’anno, mentre nel 2021 l’economia italiana dovrebbe tornare in positivo con effetti benefici anche sul Pil: Standard & Poor prevede che il Prodotto interno lordo dell’Italia nel 2021 possa crescere fino all’1 per cento.

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