Abi: sofferenze bancarie in calo di 16 miliardi al 2018, giù utili attesi

Il calo delle sofferenze bancarie sarà lento, mentre gli utili delle banche italiane sono attesi più bassi dall'Abi per i prossimi anni.

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Il calo delle sofferenze bancarie sarà lento, mentre gli utili delle banche italiane sono attesi più bassi dall'Abi per i prossimi anni.

L’ultimo studio dell’Abi stima un calo delle sofferenze bancarie in Italia di 16 miliardi netti entro il 2018. Considerando che ad oggi sono pari a 85,5 miliardi, ciò implica che nel giro di un biennio dovremmo assistere a una loro discesa sotto i 70 miliardi, che unitamente a un’attesa espansione del credito nel periodo, porterebbe al rapporto tra sofferenze nette e impieghi del 3,6%, quasi -1% rispetto ai valori attuali, il livello più basso dal 2013. Entro il prossimo biennio, poi, il tasso di copertura di questi crediti a rischio dovrebbe salire dal 55,7% al 57,1%.

Sempre l’Associazione bancaria italiana rivede al ribasso le stime sugli utili per le banche italiane nel triennio 2016-’18 a 24 miliardi, -3,8 miliardi rispetto alle previsioni di luglio, confermando le difficoltà del nostro mercato del credito a mostrarsi redditizio, a causa dell’ambiente dei bassi tassi di questa fase.

Considerando che la sola MPS dovrebbe sbarazzarsi di 27,7 miliardi di crediti deteriorati, di cui 9,2 miliardi netti, pur considerando che le sofferenze siano la porzione più a rischio dell’intera galassia degli Npl, i dati Abi sembrano confermare le esigue dimensioni del mercato dei prestiti dubbi nel nostro paese, incapace di assorbire grossi quantitativi offerti nell’arco di un periodo ristretto di tempo. (Leggi anche: Sofferenze bancarie: tempi lunghi, ricorso all’Europa sembra obbligato)

 

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