Banca Generali si conferma sul podio del private banking in Italia

L'istituto di Trieste resta terza per masse gestite sul mercato italiano dopo i due colossi bancari. Ed esibisce il tasso di crescita più rapido dal 2008.

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Banca Generali si conferma terza per masse gestite nel private banking

La 17-esima edizione di Magstat Consulting ha visto anche quest’anno salire sul podio l’istituto guidato da Gian Maria Mossa. La classifica riguarda le masse gestite sul mercato italiano del private banking. E dietro a Intesa Sanpaolo e Unicredit compare Banca Generali. Il report ha analizzato l’andamento delle masse gestite da 268 operatori finanziari che offrono servizi di private banking e family office e i dati sono relativi al 2019. Il totale delle attività censite ammonta a 1.047 miliardi di euro e afferiscono a 1.376.207 clienti.

Secondo gli analisti di Magstat Consulting, società specializzata nelle analisi dei portafogli e delle masse gestite, il mercato italiano del private banking varrebbe 1.200 miliardi e non risulterebbe raggiunto dai relativi servizi per il 12,8%, qualcosa come 153 miliardi. Il dato si mostra in miglioramento rispetto a fine 2018, quando il mercato raggiunto dai servizi di private banking era stato di 944 miliardi, pari all’84,3% del totale potenziale.

Prima del Covid, la rete dei consulenti si era mostrata in grado di affiancare le famiglie italiane negli investimenti, consentendo loro di impiegare al meglio i loro risparmi a fronte delle sfide che incombono su di essi. E in questi mesi di pandemia, il mercato si manterrebbe stabile. Sempre nel 2019, poi, non sono cambiati i protagonisti del podio. Le prime due posizioni sono andate agli altrettanti colossi bancari commerciali italiani, vale a dire a Intesa Sanpaolo con 175,2 miliardi di masse gestite e Unicredit con 108,1 miliardi. Banca Generali è stata per l’appunto terza con 44,2 miliardi.

Per Trieste, sarebbe la conferma del successo per il modello banche-reti, anche perché negli ultimi anni registra un balzo impressionante. Considerate che nel 2013, stando alla classifica di Magstat, Generali non figurava neppure tra le prime 10 posizioni.

Nel frattempo, ha triplicato le masse complessive a oltre 70 miliardi. E anche la società di IT, Reply, fotografa il balzo di Generali, quando analizzando il “Wealth Management” in Italia trova che i suoi assets under management siano esplosi del 464% tra il 2008 (11,2 miliardi) e il primo trimestre del 2020, migliorando anche del 273% il rapporto tra masse e numero e numero di consulenti.

Dietro a Generali si trovano UBI Banca e BNL-BNP Paribas; a seguire, troviamo ancora Fineco, Deutsche Bank e UBS. A questo punto, sarà interessante verificare quale impatto avrà avuto la pandemia sulla classifica e se, nel suo complesso, le reti dei consulenti sappiano ridurre ulteriormente la quota di mercato sprovvista di servizi di private banking.

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