Ballarò, puntata del 22 gennaio 2013: intervista a Mario Monti

In studio scontro duro tra Alfano e Vendola: destra e sinistra concordi però nell'esigenza di ridurre le tasse

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
In studio scontro duro tra Alfano e Vendola: destra e sinistra concordi però nell'esigenza di ridurre le tasse

Ieri sera, martedì 22 gennaio, è tornato l’appuntamento settimanale con Ballarò. Il redditometro come accertamento di massa, la patrimoniale e il futuro del mercato del lavoro e delle pensioni : questi i temi principali della serata annunciati da Giovanni Floris nel promo. Ospiti in studio il leader di SEL Nichi Vendola, Mario Sechi di Lista civica, Angelino Alfano, candidato (non confermato) Pdl, la segretaria generale della Cgil Susanna Camusso, Beatrice Lorenzin del PdL, Cesare Romiti presidente della Fondazione Italia-Cina e il presidente di Rcs libri Paolo Mieli. Alle 22.30 arriverà anche Mario Monti al quale sarà dedicato un ampio spazio personale nella seconda parte della puntata. Dopo la consueta copertina satirica di Maurizio Crozza (Copertina Maurizio Crozza, puntata Ballarò del 22 gennaio: Cosentino e Obama), si entra nel vivo della puntata.

Le tasse sono di destra o di sinistra?

Primo argomento del dibattito in studio sono le tasse: tutti sono concordi sul fatto che la pressione fiscale imposta dal governo tecnico è iniqua. Vendola sostiene la cancellazione dell’Imu e rivendica di aver ridotto Irpef e bollo auto in Puglia. Alfano non ritiene giusto addossare a governo precedente le colpe di Monti e i tecnici ricordando che è stato il Pdl ad abolire l’Ici, come promesso. Insomma a sentire i programmi in campagna elettorale sembra proprio che i contribuenti cadranno in piedi: destra e sinistra sono concordi nel ridurre drasticamente le tasse. Alfano ribadisce: “Questa sinistra vuole aumentare le tasse“. Vendola controbatte: “Io le ho abbassate“. Alfano mostra un grafico che dimostrerebbe come la sinistra abbia concorso ad aumentare la spesa pubblica.

La riforma delle pensioni e lavoro

Va in onda il video con la testimonianza di un signore che sarebbe dovuto andare in pensione a settembre 2011 e che invece, per un errore di calcolo, dovrà lavorare per altri 7 anni. Sui nuovi posti di lavoro Alfano propone agevolazioni fiscali per le aziende che assumono disoccupati. La Camusso sottolinea che questi strumenti già esistono e non sono sufficienti: occorre creare nuovi posti di lavoro ad esempio mettendo in sicurezza le strutture scolastiche. Dopo i sondaggi entra in studio Mario Monti.

Floris intervista Monti: no all’alleanza con Vendola

Il candidato presidente del Consiglio per la lista “Scelta civica – Monti per l’Italia” commenta dapprima le parole dei suoi concorrenti, mandate in onda un video che le raccoglie. Il più duro è Grillo, che definisce Monti “un esorcista”. “Non ho la capacità di manipolazione della realtà di Berlusconi, la capacità di immaginare di poter svolgere attività di governo con Vendola e Camusso, non ho la vivacità di Grillo, ma con lui sono d’accordo quando dice che siamo in guerra. Con Grillo ho in comune la profonda sfiducia nelle coalizioni di Berlusconi e Bersani a governare l’Italia, ma non do voce solo alla rabbia come fa lui“. Si considera un tecnico insomma, eppure sa dosare bene vetriolo nei commenti da politico come quando, rivolgendosi allo “spiritosissimo Alfano” avanza una provocazione “Devo dire che quando lo vedo insieme al suo capo non è così vivace. L’ex Presidente del Consiglio viene poi messo di fronte alle dichiarazioni del Financial Times, che ha espresso perplessità sulla sua idoneità a governare l’Italia. Financial Times su Monti Monti rivendica di aver ridato al nostro Paese credibilità in Europa. Si passa poi al programma politico del suo partito: Monti individua tra gli interventi più urgenti la legge elettorale e la riforma costituzionale anche per quanto concerne la riorganizzazione statale.

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Argomenti: Politica