Ballarò, puntata 2 aprile 2013: L’Italia in stallo

Il Presidente della Repubblica in scadenza, il governo ancora da formare, la crisi economica che incalza e un programma di governo nelle mani di dieci saggi

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
Il Presidente della Repubblica in scadenza, il governo ancora da formare, la crisi economica che incalza e un programma di governo nelle mani di dieci saggi

Anche ieri, 2 aprile 2013, nella puntata di Ballarò, Giovanni Floris, con gli ospiti in studio, ha fatto una panoramica della situazione politico ed economica dell’Italia: il governo non si è ancora formato, tutto è bloccato. Ma intanto il tempo passa: il mandato di Napolitano si avvicina alla scadenza e la crisi economica galoppa.   Dopo  l’apertura di Maurizio Crozza (Copertina Crozza, puntata Ballarò 2 aprile 2013: l’imitazione di Napolitano) ad animare il confronto in studio erano presenti Paolo Romani del PdL, Alessia Mosca del Pd, l’economista Jean-Paul Fitoussi, il presidente del Coni Giovanni Malagò, il finanziere e imprenditore Francesco Micheli, il direttore dell’Unità Claudio Sardo e il direttore del Messaggero, Virman Cusenza.  Dopo la copertina di Crozza nei panni di Giorgio Napolitano, si entra nel vivo del dibattito.

Chi sarà il nuovo Presidente della Repubblica?

Mosca apre il dibattito e spiega che il Pd non vuole tornare alle urne, non con questa legge elettorale. In ogni caso prioritaria al momento appare l’elezione del Presidente della Repubblica (Nuovo Presidente della Repubblica: chi potrebbe essere?) . Nell’interesse del Paese il Pd è anche disponibile a dialogare con il Pdl, purchè le condizioni non siano inaccettabili. Un cartello riassume le questioni giudiziarie aperte a carico di Berlusconi.  “Abbiamo detto che le cinque cariche apicali della Repubblica non possono appartenere alla stessa parte politica”. Mosca rivela che il Pdl ha chiesto al Pd di “fare dei passi indietro rispetto al conflitto di interesse”, definendo la proposta inaccettabile. Romani concorda sull’intesa ma ritiene prioritaria la formazione di un governo e fa notare che il Pdl non ha mai imposto un nome per il Colle. Sardo invece è dell’avviso contrario: finora il centrodestra ha posto come condizione proprio che il Presidente della Repubblica fosse di centrodestra. Il nuovo Presidente della Repubblica potrebbe tornare da Bersani per incaricarlo.

I saggi sono la soluzione?

Secondo il finanziere Micheli la nomina dei saggi permette di entrare nel merito delle questioni. Mosca precisa che i saggi non stanno perdendo tempo ma stanno cercando di accorciare i tempi.

I grillini al governo: la Toscana e Parma

Due servizi dedicati ai grillini ci portano prima in Toscana e poi a Parma. Nel primo si ascoltano voci di elettori pentiti. Nel Comune di Parma, governato dal grillino Pizzarotti, il quoziente è stato tagliato e le tasse per gli asili nido sono aumentate. Dai sondaggi appare che per il 35% anche Crimi e Lombardi siano stati deludenti. Mosca: “Emerge che l’elettorato che ha votato il M5S per quello che la politica non ha fatto in passato oggi è parzialmente molto deluso perché non si può vivere di protesta”.

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Argomenti: Politica