Ballarò, puntata 19 novembre 2013: Maurizio Crozza rinuncia alla copertina

La puntata di Ballarò di ieri sera, 19 novembre 2013, è andata in onda sena la consueta copertina di Maurizio Crozza

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La puntata di Ballarò di ieri sera, 19 novembre 2013, è andata in onda sena la consueta copertina di Maurizio Crozza

La puntata di Ballarò di ieri sera, 19 novembre 2013, è andata in onda senza la consueta copertina di Maurizio Crozza: poche ore prima il comico ha annunciato sulla sua pagina facebook le motivazioni di tale scelta “Cari tutti, ho deciso che la mia copertina a Ballarò di questa sera non andrà in onda. Di fronte ad una tragedia come quella che ha colpito la Sardegna non si ha tanta voglia di ridere. Almeno, io non ce l’ho. Un abbraccio a tutti gli amici sardi”.

Ballarò: omaggio alla Sardegna

E la puntata di Ballarò di ieri si apre proprio con un pensiero alla Sardegna: in studio il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, Simona Bonafè del Pd, il segretario generale della Cisl Funzione Pubblica Giovanni Faverin, l’economista Giacomo Vaciago, l’imprenditrice Anna Maria Artoni, il giornalista Beppe Severgnini, il direttore del Giornale Alessandro Sallusti e il vicedirettore di Repubblica Massimo Giannini. Floris si collega in diretta con Mameli, direttore di Sardinews, che punta il dito contro gli abusi edilizi che hanno contribuito alla tragedia che purtroppo vediamo in queste ore.  Lorenzin spiega che, essendo stata proclamata l’emergenza nazionale in Sardegna, per la ricostruzione si potranno usare i fondi in deroga dal patto di stabilità. Paolo Fresu e Marcello Fois rendono omaggio alla Sardegna recitando alcuni brani tratti da “Io ho visto molti traghetti”.

Caso Cancellieri: dimissioni necessarie?

Il primo servizio propone invece il tema di attualità degli ultimi giorni: il caso Cancellieri. Sallusti parla di un caso puramente politico “un tentativo di far credere agli italiani che quella telefonata è l’unico problema”. Poi scagiona la Cancellieri (e, di nuovo, indirettamente anche Berlusconi): “A mio avviso una telefonata per salvare una persona è sempre opportuna”. Bonafè ravvisa l’opportunità delle dimissioni perché è venuta meno l’autorevolezza del ministro e il suo rapporto di fiducia con i cittadini si è rotto Lorenzin punta il dito contro l’uso politico delle intercettazioni e ricorda che la Cancellieri non ha ammesso alcun reato “il suo peccato è essere stata troppo umana, accertandosi dello stato di salute di una persona in carcere”.  

Quale futuro per il governo Letta?

Un altro servizio riassume l’attuale situazione della politica interna italiana: la scissione del Pdl e le regionali in Basilicata.

Lorenzin sottolinea che la destra è di nuovo avanti rispetto alla sinistra e difende l’operato del governo Letta: “Stiamo garantendo gli stipendi, la cassa integrazione e stiamo abbassando la pressione fiscale”.

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