Ballarò puntata 19 marzo 2013: Grillo ago della bilancia

Collegamento video con Laura Boldrini e Pietro Grasso: escluso dialogo con il Pdl

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
Collegamento video con Laura Boldrini e Pietro Grasso: escluso dialogo con il Pdl

Ieri sera, martedì 19 marzo 2013, la puntata di Ballarò, condotto da Giovanni Floris,  dopo l’apertura con la consueta copertina di Maurizio Crozza (Copertina Maurizio Crozza, Ballarò puntata 19 marzo 2013: Papa Francesco) ha visto come ospiti in studio saranno Dario Franceschini del PD, Beatrice Lorenzin del PdL, l’imprenditore Alfio Marchini, candidato sindaco di Roma, il politologo americano Edward Luttwak e Antonio Polito (che cura un editoriale sul Corriere della Sera). Dopo la copertina di Maurizio Crozza, dedicata alla figura del nuovo Papa, si entra nel vivo del dibattito politico. Argomento centrale della puntata non può che essere il nuovo governo, che ha iniziato a prendere forma dopo l’elezione di Laura Boldrini alla presidenza della Camera e di Pietro Grasso al Senato. Un’elezione che ha diviso il Movimento 5 Stelle e che ha indignato il Pdl, che ora rivendica la poltrona del Quirinale. Ma il dibattito non si ferma ai confini italiani: impossibile non dare uno sguardo alla questione Cipro, che rischia di avere effetti anche nel nostro Paese. Un cittadino ha tentato disperatamente di rompere la vetrina di una banca con una ruspa.foto-a-cipro

Boldrini e Grasso, primo obiettivo riduzione delle spese e trasparenza

In collegamento con Floris ci sono i neoeletti del Pd, Boldrini e Grasso. I due spiegano che la politica di Camera e Senato sarà indirizzata in maniera primaria al taglio delle spese, a partire dalle remunerazioni dei parlamentari. I due presidenti hanno dato il buon esempio riducendosi lo stipendio del 30% e rinunciando all’abitazione. Ogni spesa, spiega Grasso, dovrà essere puntualmente giustificata: stop quindi ai rimborsi forfettari. Al tempo stesso l’orario di lavoro sarà raddoppiato, passando da 48 a 96 ore.

Se il M5S non darà fiducia a Bersani si tornerà alle urne: impossibile intesa con Pdl

Si parla ovviamente della polemica nel Movimento 5 Stelle dopo la nomina dei Presidenti di Camera e Senato. Franceschini sottolinea la differenza tra Grasso e Schifani. Laura Boldrini ammette di aver avuto una buona impressione dei grillini, che appaiono come persone motivate e serie. Il Presidente della Camera inoltre invoca interessi comuni che non possono avere colore politico. Franceschini in studio ribadisce che “non ci sono e non ci saranno le condizioni per creare un governo con Berlusconi e col Pdl”. Non è d’accordo ovviamente la Lorenzin, che considera il mancato governo di larghe intese come una “occasione persa”. Pd e Pdl appaiono d’accordo nell’affidare a Beppe Grillo la responsabilità della stabilità del governo: l’ago della bilancia è lui. Edward Luttwak  critica la presa di posizione del Pd contro il Pdl ma Franceschini fa riferimento alla lotta alla corruzione e alla legge contro il conflitto di interessi per dimostrare come non esistano i presupposti per dialogare con Berlusconi. La Lorenzin invita ad una pacificazione in nome di interessi primari che servono a sfamare i cittadini. Le risponde Floris: ““Perché di fronte alle priorità che lei stessa ha elencato il 23 manifestate solo per il processo Ruby?”.

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Argomenti: Politica